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731ª Perdonanza Celestiniana, aperta la Porta Santa

1700 i partecipanti alla manifestazione storica, di cui 800 in abiti storici medievali provenienti da tutta Italia, e 600 rappresentanti delle istituzioni e autorità civili. Al rito di apertura, ha partecipato Fausta Bergamotto, sottosegretario di stato al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Biondi: "Momento solenne e universale che quest’anno assume un significato ancora più profondo".

E’ stata appena aperta la Porta Santa, al termine del corteo della Bolla e della celebrazione della Santa Messa stazionale, momento centrale della 731esima Perdonanza Celestiniana.

La celebrazione liturgica è avvenuta all’interno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio ed è stata preceduta dalla lettura della Bolla del Perdono da parte del sindaco dell’Aquila e Presidente del Comitato Perdonanza, Pierluigi Biondi, sul palco antistante Collemaggio. Dopo la lettura della Bolla, l’Arcivescovo Metropolita dell’Aquila, Mons. Antonio D’Angelo, ha letto la Bolla di indizione del Giubileo 2025 di Papa Francesco, Spes non confundit. Sono stati 1700 i partecipanti – di cui 800 in abiti storici medievali (ricompresi i figuranti dei gruppi storici locali e di altre città provenienti da tutta Italia, tra cui Rieti e Assisi), 600 rappresentanti delle istituzioni e autorità civili e 300 in rappresentanza di associazioni e gruppi – che hanno accompagnato il documento redatto da Papa Celestino V nel 1294, con cui veniva istituita l’indulgenza plenaria. Centoventi, tra bambini e ragazzi con età che va dai 4 ai 15 anni, hanno preso parte al corteo storico mentre in quello civile hanno sfilato anche circa ottanta tra studenti e docenti che hanno preso parte al progetto “A scuola di Perdonanza 2”, un’iniziativa promossa dal Comitato Perdonanza nei comuni del circondario, in collaborazione con il Comune dell’Aquila e l’Ufficio Scolastico Regionale per diffondere alle nuove generazioni la conoscenza della figura di Papa Celestino V all’esito della quale gli studenti hanno realizzato disegni e manufatti esposti nella sede municipale di Palazzo Margherita.

Al rito di apertura ha partecipato Fausta Bergamotto, sottosegretario di stato al ministero delle Imprese e del Made in Italy, in rappresentanza del Governo. Il sottosegretario ha rappresentato il governo e scortato, insieme al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, la Dama del corteo storico recante l’astuccio della Bolla emanata nel 1294 da Papa Celestino V, esposta all’interno della Basilica di Collemaggio.

Presenti anche: il senatore Guido Castelli, commissario straordinario di governo alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016; Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Gianni Letta, Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo.

Dopo la Messa stazionale, ai vespri (come recita la Bolla Papale di Celestino V), la Porta Santa della Basilica è stata aperta da Sua Em.za PIETRO Card. PAROLIN, Segretario di Stato della Santa Sede: “Anche il Santo Padre Leone XIV si unisce cordialmente alla nostra gioia e all’azione di grazie per questo tempo di grazia che ci è donato, il Giubileo della Speranza, e invoca la benedizione del Signore su ciascuno di voi. Saluto con affetto l’Arcivescovo dell’Aquila, Mons. Antonio D’Angelo, e lo ringrazio di cuore per il gentile invito. Oggi, in questa terra ferita e fedele, si apre la Porta Santa di Celestino, che da secoli parla di perdono e di pace, e che ogni anno rinnova l’annuncio della Perdonanza. Questa apertura si inserisce nel cammino del Giubileo, ma ha un tono tutto particolare: qui il segno diventa memoria viva, grido e preghiera, promessa di libertà e misericordia. Ricordiamo però che non è una soglia fisica o architettonica a essere decisiva: la porta del Giubileo è Cristo stesso. È Lui che ci introduce alla salvezza, è Lui che dobbiamo scegliere di attraversare. Solo attraverso di Lui si può entrare nella vita piena e uscire dalle schiavitù. Fra poco, come ogni anno, vivremo il rito solenne dell’apertura della porta santa di questa Basilica e questa notte e domani molti di voi la attraverseranno. Attenzione però: il passaggio attraverso questa porta santa non deve essere pensato o usato come un elemento superstizioso o un gesto magico che cambia automaticamente la nostra vita. Non basta passare attraverso la porta – o qualsiasi altra porta santa – per ottenere qualcosa di speciale. Il significato, come abbiamo detto, è molto più profondo: la porta santa è un invito a entrare nel cuore di Gesù, a lasciare che la sua grazia trasformi davvero noi, non un semplice rito esteriore”. Così il Segretario di Stato Vaticano, Pietro Card. Parolin

Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: “L’apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio rappresenta un momento solenne e universale che quest’anno assume un significato ancora più profondo. Celestino ci insegna che il perdono è speranza nel futuro: significa saper superare le ferite, accantonare il rancore e trasformare le difficoltà in occasioni di rinascita. È questo il messaggio che dobbiamo riconsegnare soprattutto alle giovani generazioni, chiamate a crescere in un tempo segnato da tensioni internazionali, conflitti e disumanità. Quest’anno la Perdonanza si intreccia in modo speciale con il percorso che porterà L’Aquila a essere Capitale italiana della Cultura 2026, divenendo il ponte simbolico tra la nostra storia millenaria e la visione di futuro che vogliamo offrire al Paese e all’Europa. Una città che ha conosciuto il dolore e la devastazione del terremoto, ma che oggi vuole proporsi come laboratorio di coesione, creatività e sviluppo fondato sulla cultura. Come ricordava Papa Leone XIV, la cultura è faro di speranza: è libertà, esercizio dell’intelligenza, percezione del bello e condivisione di emozioni. È con questo spirito che ci avviciniamo al 2026, consapevoli che la Perdonanza e la sua eredità spirituale rappresentano il cuore pulsante di una comunità capace di guardare al futuro con rinnovata fiducia”.

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