“Quando mi hanno detto di esibirmi a Pescara ho risposto subito sì, altrimenti sarei andata a sciare. Sono affezionata a questa città”. Queste le parole pronunciate sul palco da Gianna Nannini che ieri sera si è esibita nell’ex area di risulta per circa due ore, fino a poco prima della mezzanotte, cantando tutti i suoi più grandi successi, per poi brindare con i tantissimi fan che hanno seguito il concerto. “Pescara”, ha detto la rocker toscana, “è l’unico posto, insieme ad Avezzano, che ha creato il rock in Italia”. E’ stato un grande spettacolo per il sindaco Carlo Masci e per l’assessore agli Eventi Alfredo Cremonese che parlano di “ventimila presenze, tra l’area del concerto e quelle vicine” e sottolineano “l’ottima riuscita di questo primo appuntamento di Capodanno”. Dalla Nannini è arrivato anche l’augurio per il nuovo anno: “Facciamoci forza per una nuova luce”, ha detto poco prima dello scoccare della mezzanotte.
L’auspicio di un anno “spumeggiante” è arrivato dal sindaco Masci che – dal palco – ha rivolto il suo pensiero ai giovani, “perché non dovete avere paura di osare”, e alle famiglie, “affinché viviate in serenità, pace e amore. Abbiate tutti la sana follia di pensare che il giorno che verrà sempre meglio di quello precedente”. “Una serata eccezionale”, commenta stamani l’assessore Cremonese ringraziando tutti coloro che hanno lavorato per l’ottima riuscita dell’evento, “consentendo al pubblico di divertirsi e di applaudire una grande star. Auguro davvero a tutti, per questo anno, salute, pace, serenità e amore. Ma non è finita, perché oggi continuiamo con un altro grande evento promosso dal Comune, il concerto di Irama, alle 19, sempre nell’area di risulta. Anche oggi attendiamo migliaia di persone per salutare il 2026”, conclude Cremonese che ieri sera era sul palco, al momento del brindisi, con l’assessore al Turismo Zaira Zamparelli. La seconda parte della serata, presentata da Alessandra Relmi, ha visto protagonista il gruppo pescarese Scena Muta.
“È stata un’emozione indescrivibile salire su quel palco: suonare davanti alla nostra gente è qualcosa di unico e magico”, dicono. “Chiudere l’anno e aprirlo a Pescara, perché abbiamo suonato dopo la mezzanotte, è stato un sogno. Un palco che ci ha regalato sensazioni incredibili e che ci porteremo dentro per tutta la vita. Vedere ballare con noi 20mila persone non capita facilmente. Per questo ringraziamo il sindaco e l’assessore per averci voluto su quel palco”.




