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Dakar 2026: bella giornata per i fratelli Totani

Su e giù dagli Erg e i lunghi cordono desertici, oggi riposo

Doveva essere una speciale difficile, soprattutto in virtù del fatto che a tutti gli equipaggi era stata data la possibilità di raggiungere il bivacco entro e non oltre le 18 di oggi, sabato 10 gennaio. Davanti a una simile affermazione si erano tutti preoccupati e invece, in realtà, la speciale da 326 chilometri – in mezzo ai quali però c’era una bella neutralizzazione di 50 chilometri – è stata una ‘deliziosa’ passeggiata in mezzo ai cordoni di dune vinta dallo specialista della sabbia, Nasser Al Attiyah. Impossibile, con la neutralizzazione di mezzo fare la stima della media oraria ma calcolando il suo tempo di 3h38’28” risulta chiaro che il pilota del Qatar non è andato piano.
Partiti dalla 151. piazza i fratelli Totani hanno chiuso la tappa con una 81. posizione, che diventa la 48. se si tiene conto delle sole vetture Ultimate, quarta se si tiene conto delle vetture due ruote motrici che sono undici al momento attuale in classifica.
A raccontare la tappa, mentre stanno ancora viaggiando nel lungo trasferimento finale di oltre 500 chilometri che li porterà a Riyadh, è Tito Totani, ovviamente, visto che Silvio sta guidando: “Oggi è andato tutto benissimo,finalmente. Purtroppo essendo partiti molto tardi oggi ci siamo ritrovati per la prima volta a percorrere gli ultimi chilometri con il buio, cosa che fino ad oggi non era ancora successa. E’stata una speciale totalmente di dune, fra un cordone e l’altro e la nostra Monnalisa si è comportata benissimo. In effetti erano le prime vere dune in gara per noi ed era importante non esagerare e imparare a conoscere meglio l’Optimus. Così abbiamo fatto, tornando indietro solo in un paio di salite ripide per prender meglio la rincorsa ma poi per il resto non abbiamo sbagliato niente. Volevamo testare tutto in speciale e così abbiamo fatto, senza esagerare o prendere rischi”. Impossibile poi non parlare del loro arrivo di ieri al bivacco di Hail, con la famosa barra rigida al posto dell’ammortizzatore: “Antoine e Joan Morel – i responsabili del team MD Rallye – ci hanno fatto i complimenti: prima di tutto perché ce la siamo cavata da soli, senza aspettare il camion assistenza, e poi perché in effetti abbiamo messo in pratica quella che era l’unica soluzione possibile”.
La contentezza del team nell’avere ancora tutti i mezzi in gara è comprensibile proprio perché uno degli obiettivi principali della squadra francese è riuscire a portare tutti i propri buggy al traguardo di Yanbu, il 17 gennaio. Dopo 24 ore di gara (24 per il primo, 32 per i Totani), collezionate in sei tappe, i Totani sono 93esimi nella classifica che ospita tutte le categorie, ma alla fine della gara manca ancora la bellezza di una settimana e tutto può ancora succedere.
Da ieri sera intanto le vetture sono sottoposte a un totale restyling: ogni pezzo verrà smontato e controllato e se necessario sostituito con uno nuovo. Il buggy sarà completamente revisionato e al momento del via, domenica mattina, sarà come avere un veicolo nuovo, pronto ad affrontare i poco più di 2400 chilometri di prove speciali ancora rimasti.
Oggi si può finalmente dormire un po’ di più e i protagonisti della tappa di riposo ormai da qualche anno saranno i fornelli: molti piloti appassionati di cucina infatti, si cimentano nelle loro specialità e anche Silvio Totani potrebbe sfoderare qualche piatto della tradizione abruzzese.

Comunicato stampa

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