La chiamano da sempre giornata di riposo ma mentre questa denominazione può adattarsi bene ad alcuni piloti e copiloti, di certo non va per tutti i meccanici che in queste 24 ore devono ricostruire da cima a fondo ogni veicolo. Il bivacco di MDRallye non fa eccezione e per portarsi avanti già ieri sera i meccanici francesi hanno cominciato a lavorare sull’Optimus dei fratelli Totani seppure il loro arrivo a Riyadh sia avvenuto dopo le 20.
La prima settimana di gara è passata e ora ci si prepara alla seconda, abitualmente più difficile ma è difficile cercare di immaginare come possano andare le cose da domani al 17 gennaio. “E’ stata una Dakar complicata fino a qui, con pochissima sabbia a parte appunto ieri, con quella bellissima speciale tutta di dune, e tanti tantissimi sassi, più di ogni altra edizione che io ricordi”. Silvio Totani analizza la gara fino ad oggi tracciando un primo bilancio; per i due aquilani si tratta della quinta Dakar insieme, e la loro carriera dakariana era cominciata quando la gara si correva, in tutt’altra atmosfera, in Sud America.
Il bilancio di Silvio, dunque, fino ad oggi è assolutamente positivo: “Sono soddisfatto della vettura, questo è certo. È un grande mezzo e ci stiamo divertendo moltissimo; nella speciale di ieri poi, sulle dune, è stato davvero il massimo. Sono contento anche di me, mi sono adattato e mi piace molto guidare questo buggy anche se in questi ultimi giorni non ho voluto esagerare con le velocità perché Tito, dopo l’esperienza di due giorni fa senza un ammortizzatore, ha la schiena a pezzi”.
Monnalisa si è davvero rifatta il trucco. Smontata, analizzata, revisionata e rimontata, e ogni singolo pezzo, cambio compreso, è stato attentamente controllato.
“L’unico problema che abbiamo avuto è stato l’ammortizzatore due giorni fa e abbiamo poi scoperto dopo aver analizzato la cosa che si è trattato di un errore tecnico. Senza quello e senza quei due giorni in cui siamo partiti così indietro forse la nostra posizione in classifica assoluta sarebbe un po’ diversa”.
Ma c’è poco da rammaricarsi, questa è la Dakar e l’obiettivo finale è sempre stato quello di arrivare al traguardo di Yanbu. Per farlo mancano ancora sette tappe, a cominciare da quella di domani da Riyadh a Wadi Ad Dawasir, località in cui la Dakar è già transitata in passato. I piloti si troveranno ad affrontare 877 chilometri con un settore selettivo di 459km che dovrebbe essere molto scorrevole come annunciato stasera al briefing. Alla mattina la prima vettura lascerà il bivacco alle 6,10 per un primo trasferimento da 278 km fino alla partenza della ps.
“Ieri volevo dormire – racconta Tito Totani della sua giornata di riposo – ma ormai mi sono abituato a svegliarmi presto e quindi alle 5 ero già in giro. Ne abbiamo approfittato per fare il bucato per poter ripartire con ogni cosa in ordine e pulita, e poi abbiamo mangiato una meravigliosa paella preparata da un nostro compagno di squadra, Jubany Ferran che non solo è un pilota fortissimo, ma è anche uno chef stellato Michelin. Ha preparato cinque padelloni di paella per tutto il team ed era strepitosa”.








































