Rassegna “Itinerari dell’arcobaleno 38° edizione”– Progetto di teatro ragazzi e giovani 2025-26 del Teatro dei Colori, realizzato con rapporti istituzionali con Ministero della Cultura e Regione Abruzzo, in sinergia con i Comuni della Marsica e la collaborazione della Fondazione Carispaq.14 e 15 GENNAIO 2026 10,30, al Teatro Talia in collaborazione con il Comune e l’Istituto Andrea Argoli di Tagliacozzo Teatro Ruotalibera di Roma presenta
BELLE TOASTE
Teatro d’attore e di figura – Primaria e Secondaria 1 grado
ideato e scritto da Valentina Greco regia Vania Castelfranchi
con Cinzia Antifona e Valentina Greco Voce fuori campo Gabriele Tacchi Scene Francesco Persico. Costumi Valentina Conti. Disegno luci David Barittoni. Tecnica di sala Chiara Saiella
SINOSSI
Ziga e Zaga abitano in due paesi confinanti divisi da un grosso muro costruito tanto tanto tempo fa. I due popoli, infatti, si detestano da quando hanno scoperto che gli uni sono soliti imburrare le fette di pane sopra, gli altri invece le imburrano sotto. Da allora si sono dichiarati guerra per incompatibilità di merende, a colpi di marmellate e panini conditi di diffidenza, paura e disgusto reciproco. Ziga e Zaga si ritrovano un giorno presso il muro, curiose e spaventate, e lì scopriranno quanto strampalata e illogica può essere la battaglia in nome del burro. Belle Toaste è uno spettacolo ispirato al racconto “La battaglia del burro” di Dr. Seuss – uno tra i più geniali scrittori per l’infanzia del Novecento – qui il pane imburrato diventa metafora giocosa e pretesto geniale per raccontare ai bambini, e non solo ad essi, la spaventosa realtà della guerra fra popoli.
NOTE
Belle Toaste è uno spettacolo ispirato al racconto “La battaglia del burro” di Dr. Seuss – uno tra i più geniali scrittori per l’infanzia del Novecento – qui il pane imburrato diventa metafora giocosa e pretesto geniale per raccontare ai bambini, e non solo ad essi, la spaventosa realtà della guerra fra popoli. Lo spettacolo parte da qui e pone al centro della scena un grosso ed apparentemente invalicabile muro, come un protagonista ingombrante che vuol simboleggiare tutti i confini, concreti o meno, che l’essere umano pone sulla terra per delineare il proprio spazio, allontanare i propri vicini, delimitare le proprie terre. Piccole, ridicole e spaventate si presentano al cospetto del muro la Ziga e la Zaga, mandate lì in missione speciale per sorvegliare il confine. Esse infatti abitano i due paesi confinanti in guerra tra loro da tempo immemore per un motivo apparentemente futile: gli Zighi imburrano le fette di pane sotto, gli Zaghi al contrario le imburrano sopra. La natura clownesca, colorata e buffonesca di Ziga e Zaga, si rivela sin da subito generando una serie di equivoci, situazioni strampalate, dialoghi no sense e un vortice di eventi inarrestabile che porterà a scardinare il muro facendogli letteralmente prendere vita. Lo vedremo aprirsi creando varchi inaspettati e lo vedremo fiorire con strani e divertenti oggetti pseudo bellici, ci stupirà con i suoi colori nascosti e rivelerà i suoi trucchi segreti di guerra in un’estetica giocosa da pane e marmellata. Per tutto il tempo, però, la sua presenza resterà costante ed ingombrante a ricordarci in ogni momento quanto sia difficile superare alcune barriere costruite in secoli di storia. E così la Ziga e la Zaga tra colpi di marmellata, duelli di baguette, ciabatte a lievitazione naturale lanciate sulla nemica, inizieranno letteralmente a scolorire, ritrovandosi sempre più stanche e confuse in questa lotta incessante l’una contro l’altra in cui faticheranno non poco a dimostrarsi Belle Toaste.
Comunicato stampa





