Tutto tace. O meglio, dal bivacco della tappa marathon, in mezzo al deserto, e alle dune, non arrivano notizie perché la zona è talmente isolata che non c’è alcuna possibilità di comunicare con gli equipaggi. Quindi per commentare questa nona tappa della Dakar 2026, possiamo solo affidarci alle classifiche che ancora una volta vedono in testa un pilota diverso. A vincere la speciale il giovanissimo Erik Goczal che ha staccato un tempo di 3h46minuti per un settore da 410 chilometri. I fratelli Totani partiti indietro stamattina chiudono la nona tappa in 81. posizione con un ritardo rispetto al primo che ha letteralmente volato oggi, di un’ora e 14 minuti. Se si guarda alla classifica delle sole auto i due aquilani hanno ottenuto una 49esima posizione ma dietro di loro ci sono nomi altisonanti che domani probabilmente gli partiranno davanti in nome del regolamento che prevede il riposizionamento per i piloti prioritari. La trappola del giorno è stata la navigazione e in molti ci sono caduti dentro, compreso Nani Roma e Carlos Sainz e proprio loro due hanno anche pagato qualche eccesso di velocità con qualche piccolo minutino di penalità.
Ma i colpi di scena non si fermano qui: oggi per esempio Loeb ha rotto il servosterzo sulla sua vettura ed essendo una tappa marathon potrebbe non riuscire a riparare per la tappa di domani, seconda parte della marathon. Cambia anche la testa della classifica assoluta, che vede ora Nani Roma in prima posizione e come se non bastasse David Castera, il direttore generale della Dakar, ha annunciato per domani una tappa difficile e probabilmente decisiva per la vittoria. E concorda con lui anche Nasser Al Attiyah che sembra aspettare la tappa di domani per sferrare il suo attacco definitivo dopo aver sofferto qualche problema di navigazione oggi.
E a proposito di domani, ecco il menù della giornata, quella della decima tappa della Dakar 2026: 470 chilometri in totale di cui 420 di prova speciale diversa per auto e moto. La prima auto lascerà il bivacco marathon alle 7,15 per un piccolissimo trasferimento di 5 chilometri e poi si entrerà in speciale per trovare alla fine un secondo trasferimento di 45 chilometri che porterà gli equipaggi a Bisha. Dune, piste e sabbia, oltre a diversi fuoripista saranno una costante di una speciale che si annuncia estremamente selettiva anche per la navigazione. Dovrebbe trattarsi di una speciale altamente spettacolare specie per le rocce che spunteranno in mezzo alle dune e costringeranno le vetture e i camion a passaggi non agevoli.
Comunicato stampa




