Nell’ambito della legittima dialettica sindacale, appare opportuno fornire alcuni chiarimenti al fine di evitare una narrazione allarmistica che non trova riscontro nei fatti.
1) Residenze e subaffidamenti
Le scelte organizzative adottate dall’azienda, finalizzate all’ottimizzazione dei processi e alla riduzione dei costi, non hanno prodotto alcun esubero di personale.
I trasferimenti richiamati dalle organizzazioni sindacali sono avvenuti all’interno dei medesimi distretti territoriali. A titolo esemplificativo, i lavoratori residenti nei comuni di Navelli, Rocca di Mezzo e Castel del Monte svolgeranno servizio nel presidio dell’Aquila, così come avverrà negli altri ambiti territoriali.
I vettori titolari dei subaffidamenti sono inoltre vincolati contrattualmente al rispetto del CCNL di riferimento, come previsto dalla normativa vigente e dai contratti in essere. Anche i vettori incaricati a loro volta assumeranno personale sul territorio.
Cosa più importante si ribadisce che nessuna corsa verrà soppressa nei territori montani e nelle aree interne.
2) Controlli sui subaffidamenti
I subaffidamenti sono oggetto di verifiche costanti e puntuali. Al netto di episodi occasionali o guasti tecnici, fisiologici in qualsiasi sistema complesso, la vetustà media degli autobus dei sub-concessionari risulta inferiore a quella del parco mezzi aziendale.
Tali dati sono oggettivamente riscontrabili attraverso la documentazione ufficiale allegata agli atti di servizio, sempre disponibile per gli organi di controllo.
3) Parco mezzi TUA
Grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni, il parco mezzi di TUA presenta oggi un’età media pari a 8,4 anni, a fronte dei 13 anni registrati nel 2019, risultando inferiore alla media nazionale.
La qualità del parco mezzi è inoltre riconosciuta anche dalla stampa specializzata di settore.
4) Personale e organizzazione
L’azienda ha avviato un percorso di efficientamento organizzativo che ha consentito una riduzione del personale complessivamente impiegato. Tale risultato è stato raggiunto esclusivamente attraverso il blocco del turnover e strumenti normativi condivisi con le organizzazioni sindacali, come il contratto di espansione.
Nello stesso periodo, TUA ha comunque assunto circa 298 unità, prevalentemente tra conducenti, macchinisti, capitreno e personale di manutenzione, dato anch’esso pienamente riscontrabile negli atti aziendali.
Pertanto, non vi sono stati licenziamenti, al contrario l’azienda ha continuato a investire nelle professionalità necessarie a garantire la qualità e la continuità del servizio pubblico.
TUA resta disponibile a un confronto serio e costruttivo, fondato su dati oggettivi e responsabilità istituzionali, nell’interesse dei lavoratori, degli utenti e del territorio.
Comunicato stampa








































