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L’Aquila: Maccarone su compartecipazione servizi sociali

"In Consiglio nessun voto contrario, fuori solo propaganda. Centro destra va avanti"

“Sul regolamento delle compartecipazioni ai servizi sociali la maschera è caduta.
Fortunatamente sono i fatti politici, e non le narrazioni costruite sui social, a ristabilire la verità davanti ai cittadini: in Consiglio comunale, sull’intera delibera e lungo tutto l’iter consiliare, non si è registrato alcun voto contrario da parte delle minoranze.

“Al contrario, i fatti parlano di una delibera approvata con emendamenti condivisi da tutte le forze politiche, a testimonianza di un percorso realmente partecipato. Un dato oggettivo che pesa più di qualunque polemica costruita a posteriori”. Lo afferma in una nota il capogruppo di L’Aquila Protagonista, Alessandro Maccarone, intervenendo sulle polemiche emerse in merito alla delibera sulle compartecipazioni ai servizi sociali, che recepisce la deliberazione della Giunta regionale abruzzese n. 434/2023.

“Le assenze strategiche tra il Partito Democratico e parti del centrosinistra moderato, unite all’astensione sul passaggio decisivo del voto in Aula e all’assenza di voti contrari, delineano con chiarezza una scelta politica precisa, ovvero sottrarsi deliberatamente a una posizione di opposizione. Altro che alternativa: quando si è trattato di esprimere un dissenso formale, assumendosi la responsabilità politica di un voto contrario, le minoranze hanno scelto di non farlo, preferendo l’assenza o l’astensione. Una scelta che, nei fatti, equivale a non opporsi e a lasciare invariato l’esito delle decisioni di cui siamo convinti”.

“Politicamente rilevante è invece il voto sugli emendamenti integrativi presentati dalle minoranze e confluiti nel testo principale, rispetto ai quali si è trovato un accordo. Un passaggio che testimonia in modo chiaro l’apertura di questa maggioranza al confronto nel merito e al contributo costruttivo, se finalizzato a migliorare i provvedimenti e non a fare propaganda”.

“Questo atteggiamento smaschera definitivamente la distanza tra la narrazione pubblica della sinistra e la realtà dei fatti. Respingiamo con fermezza le accuse che vengono rivolte in modo strumentale. L’assessorato al sociale ha operato e continuerà a operare con responsabilità e apertura istituzionale. Le porte restano aperte a chi vuole contribuire seriamente, con atti concreti e non con prese di posizione di facciata.

L’opposizione, se intende svolgere fino in fondo il proprio ruolo, lo faccia nei luoghi dove si decide davvero, nei momenti in cui si vota e si determina il futuro delle politiche pubbliche. L’opposizione fatta solo sui giornali e fuori dall’aula non rafforza il confronto democratico. Quando tornerà la politica, noi vi aspetteremo lì.”

Comunicato stampa

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