“Quanto sta emergendo in queste settimane in Marsica sul tema dello spaccio e delle dipendenze non può essere liquidato come un episodio isolato o come una percezione. Quando chi opera quotidianamente sul territorio sente il bisogno di esporsi pubblicamente, significa che il disagio è reale e profondo”.
Lo dichiara la Vicepresidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Marianna Scoccia, commentando le parole di Don Antonio Coluccia riportate dalla stampa nei giorni scorsi.
“Parliamo di un fenomeno complesso, che coinvolge giovani, famiglie e intere comunità. Non è solo una questione di ordine pubblico, ma una problematica sociale e sanitaria che richiede attenzione, ascolto e responsabilità istituzionale. La Marsica non può essere lasciata sola ad affrontare una sfida di questa portata”.
“Le istituzioni – prosegue Scoccia – hanno il dovere di riconoscere i segnali che arrivano dal territorio e di costruire risposte serie, coordinate e non episodiche. Servono confronto, collaborazione tra enti, scuola, servizi sanitari e terzo settore, e una presa in carico che metta al centro le persone e le famiglie”.
“Per questo – conclude – ritengo necessario aprire un percorso istituzionale di approfondimento e ascolto, per comprendere la dimensione reale del fenomeno e individuare strumenti adeguati di prevenzione, supporto e intervento. Su temi così delicati servono serietà, metodo e continuità, non slogan”.








































