La Regione Abruzzo compie un passo determinante nel lancio dell’enoturismo come leva strategica di sviluppo economico, agricolo e territoriale abruzzese, con l’approvazione del Piano Operativo sull’Enoturismo 2026–2028. Un settore in forte crescita a livello nazionale e internazionale, capace di integrare produzione vitivinicola, turismo di qualità, valorizzazione delle aree rurali e promozione dell’identità dei territori.
“L’enoturismo è una grande opportunità per l’Abruzzo, perché unisce vino, paesaggio, cultura e imprese in un modello di sviluppo sostenibile che funziona e genera valore – dichiara il vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente – I dati ci dicono chiaramente che questa nuova forma di turismo è in crescita e risponde alle nuove esigenze dei visitatori. Per questo abbiamo scelto di dotarci di un Piano operativo strutturato, capace di accompagnare il sistema regionale in una fase di consolidamento e rilancio”.
Il Piano nasce dall’attuazione della normativa nazionale e regionale sull’enoturismo e si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione del comparto vitivinicolo abruzzese, rafforzato anche dal “Modello Abruzzo”, che punta a semplificare le denominazioni e a valorizzare le specificità territoriali delle produzioni. La regione può contare su una solida base produttiva, su un patrimonio paesaggistico e culturale diffuso e su una rete di operatori già attivi, elementi che rendono l’enoturismo una concreta occasione di crescita per le aree rurali e interne.
Il Piano operativo definisce obiettivi chiari: migliorare la qualità dell’offerta enoturistica, sostenere le imprese già attive e favorire l’ingresso di nuove aziende, investire sulla formazione delle competenze, incentivare la destagionalizzazione dei flussi turistici e rafforzare le sinergie tra imprese vitivinicole, turismo, cultura e promozione territoriale. Centrale è anche il ruolo degli strumenti della programmazione europea e regionale, dalla PAC al CSR, fino al FESR, chiamati a sostenere gli investimenti materiali e immateriali del settore.
“Questo risultato è il frutto di un lavoro serio, competente e condiviso con tutti i portatori d’interesse del settore – conclude Imprudente – Continueremo su questa strada: vogliamo fare dell’enoturismo uno strumento stabile di sviluppo per l’Abruzzo, capace di rafforzare il reddito delle imprese agricole, valorizzare i territori, la nostra biodiversità e offrire ai visitatori un’esperienza autentica e di qualità. Il Piano operativo rappresenta la base per costruire, nei prossimi anni, un sistema enoturistico regionale moderno, competitivo e attrattivo”.
Comunicato stampa








































