Riparte il progetto nazionale “Un albero per il futuro”, promosso per il sesto anno dal Raggruppamento Carabinieri per la Biodiversità.
Nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – comprese le aree di protezione esterna e quelle afferenti alle Riserve Naturali Orientate di Feudo Intramonti, Monte Velino e Monte di Mezzo – cinque amministrazioni hanno scelto di fare rete per un obiettivo comune: rafforzare la prevenzione dei reati ambientali e promuovere la cultura della legalità ambientale.
In campo, insieme: Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con il Servizio Sorveglianza e il Servizio Educazione Ambientale; i Reparti Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro, Isernia e Roma; il Reparto Carabinieri Parco Abruzzo, Lazio e Molise.
Una sinergia che prende forma anche tra i banchi di scuola, dove Carabinieri forestali e Guardiaparco uniscono competenze, esperienze e passione per accompagnare studenti e docenti in un percorso di conoscenza, confronto e crescita.
L’obiettivo è chiaro: offrire strumenti concreti per comprendere meglio il rapporto con la fauna selvatica e con il territorio, superando dubbi, disinformazione, preconcetti e luoghi comuni.
Attraverso attività pratiche, esperienze interattive e laboratori di “ecologia affettiva”, bambini e ragazzi saranno coinvolti in un lavoro educativo basato su valori come reciprocità ed empatia, fondamentali per una convivenza possibile e responsabile tra Uomo e Natura.
Il percorso porterà inoltre gli studenti a riscoprire la storia e i legami ancestrali del proprio territorio, approfondendo l’antico rapporto tra l’uomo e l’ambiente naturale attraverso ascolto e conoscenza. Le scuole coinvolte nel progetto ricadono nelle province di Frosinone, Isernia e L’Aquila.
Educare oggi per proteggere il futuro!







































