Il sistema depurativo di riferimento per Avezzano e alcune aree limitrofe è oggetto di interventi strutturali in via di completamento, nei quali CAM è parte attiva sia nella gestione operativa sia nella partecipazione agli investimenti, con l’obiettivo di completare l’assetto definitivo e garantire maggiore efficienza e continuità operativa.
In questo quadro, l’assetto complessivo comprende due elementi: l’impianto di Pozzillo e l’impianto Borgo via Nuova (ex ARAP). Quest’ultimo è in fase di definizione, con conclusione lavori prevista entro fine luglio, ed è progettato per gestire volumi più elevati, aumentando la capacità complessiva di un sistema chiamato a gestire i reflui di Avezzano e di alcuni territori limitrofi per un bacino di circa 75.000 utenze complessive. L’impianto di depurazione di Borgo via Nuova sarà il secondo impianto più grande d’Abruzzo ed è caratterizzato da una tecnologia avanzata attraverso l’utilizzo di membrane.
Il CAM partecipa all’investimento sul costo sul depuratore di Borgo via Nuova con una quota di circa 1,3 milioni di euro, a fronte di un investimento complessivo pari a circa 5,5 milioni di
euro. Sul fronte di Pozzillo invece, su un investimento di complessivo pari a circa 1,4 milioni di euro il CAM partecipa per circa 300mila euro per un importante intervento che ne modificherà
la funzionalità e che vedrà il termine dei lavori per dicembre 2026.
Sullo “sfioro” dovuto alle intense piogge recenti si impone inoltre un chiarimento tecnico. Durante eventi meteorici intensi, la portata che arriva in impianto può aumentare in modo
significativo: in questi casi non è tecnicamente possibile far transitare nel ciclo ordinario di trattamento l’intero volume d’acqua meteorica senza mettere a rischio la funzionalità dell’impianto.
Sul piano tecnico, il funzionamento si basa su soglie di portata e su modalità di gestione differenziate, previste dalle norme e dalle autorizzazioni: fino a una determinata soglia (circa
700 m3/ora) il trattamento avviene in modo ordinario; tra la prima soglia e valori superiori (fino a circa 2.800 m3/ora) la gestione avviene con modalità differenti, in ragione della maggiore
diluizione dovuta all’apporto meteorico; oltre tali limiti, può entrare in funzione lo sfioro/bypass, così come previsto in progetto e nei documenti di autorizzazione Regionale al
fine di non pregiudicare il funzionamento degli impianti.
La prima soglia corrisponde al regime ordinario di esercizio dell’impianto (tempo secco). La soglia intermedia si attiva in presenza di eventi meteorici significativi, quando l’afflusso cresce sensibilmente e l’impianto opera in una condizione di carico superiore alla norma. CAM richiama tutti a un confronto serio, evitando che un tema tecnico e sensibile diventi
terreno di scontro o di propaganda e resta disponibile a fornire ogni informazione e dettaglio documentale a tutti soggetti istituzionali coinvolti, per chiarire ruoli, competenze e stato degli
interventi.
Il Consorzio Acquedottistico Marsicano è un patrimonio del territorio: garantisce servizi essenziali, spesso lontano dai riflettori, e rappresenta una grande risorsa operativa per le
comunità servite. Il CAM negli ultimi anni ha svolto un ruolo attivo nell’intercettare e attrarre risorse finanziarie per decine di milioni di euro, risorse investite nel potenziamento del
servizio, con l’obiettivo di rafforzarne l’efficienza complessiva a beneficio delle comunità servite.
Comunicato stampa








































