“È un fatto di estrema gravità che l’azienda LFoundry abbia declinato l’invito della Regione Abruzzo e non si sia presentata al tavolo di crisi convocato ieri dall’assessore alle attività produttive Tiziana Magnacca. Parliamo di una vicenda che riguarda circa 100 lavoratrici e lavoratori interinali dello stabilimento di Avezzano e che meriterebbe ben altro senso di responsabilità”.
Lo dichiara il senatore del Partito Democratico, Michele Fina.
“Quello che sta accadendo è ormai chiaro a tutti: siamo di fronte al tentativo di disattendere l’accordo del 2024 con il quale furono salvati dal licenziamento i lavoratori indiretti. Un accordo che oggi, nei suoi elementi essenziali, viene tradito. L’atteggiamento dell’azienda è pilatesco, giustificato da un argomento del tutto inaccettabile: non ci si può sottrarre al confronto sostenendo che i lavoratori interinali, in quanto indiretti, non riguardino l’azienda. Sono lavoratrici e lavoratori che con il loro impegno portano avanti l’attività produttiva al fianco dei dipendenti diretti. L’equiparazione tra indiretti e diretti, inoltre, anche nelle percentuali della solidarietà, deve rispondere a criteri di eguaglianza, come giustamente rivendicato dalle organizzazioni sindacali”.
“È necessario inoltre contestare l’atteggiamento della Regione, che non può limitarsi a elemosinare la presenza dell’azienda al tavolo, ma deve pretenderla con maggiore fermezza, così come deve pretendere il pieno rispetto dell’accordo sottoscritto. La Regione, peraltro, non sta facendo fino in fondo la propria parte: ricordo che quell’intesa prevedeva un’impegno economico regionale per il reskilling delle risorse coinvolte, con percorsi di formazione professionale e un recupero dei livelli salariali. Anche su questo fronte gli impegni assunti non sono stati rispettati”.
“L’assessore competente non si limiti a rinviare l’incontro chiedendo a mani giunte la presenza dell’azienda, ma si attivi con seria determinazione, coinvolgendo il Governo e il ministro competente, espressione del suo stesso partito, affinché questa vertenza venga affrontata con l’urgenza e la decisione necessarie”.
Infine il Senatore Fina conclude: “In queste settimane di vigilia della campagna elettorale per la città di Avezzano non abbiamo sentito una sola parola dal centrodestra e dal suo candidato sindaco su questa vertenza. La ignorano completamente perché altrimenti dovrebbero ammettere le lacune e le disattenzioni del governo nazionale e del governo regionale. Governano tutto e non sono capaci nemmeno di ottenere la presenza dell’azienda a un tavolo di crisi. Per molto tempo ci hanno spiegato che avere la filiera di governo fosse un grande vantaggio per il territorio. Dov’è questo vantaggio? Dov’è il loro impegno? Dov’è la loro preoccupazione e la loro presenza istituzionale per salvaguardare i livelli occupazionali?” Ogni posto di lavoro che dovesse perdersi in questa azienda e in questo territorio sarebbe una ferita profonda alla storia professionale e personale di tante famiglie, alla dignità del lavoro e alla tenuta socio-economica di Avezzano e della Marsica. Per questo il tema del lavoro e della tutela di queste lavoratrici e lavoratori deve entrare con forza nel dibattito pubblico e amministrativo, superando le troppe chiacchiere politicistedi queste settimane. Il lavoro e le persone devono tornare al centro del confronto politico.
“Da parte mia, continuerò a lavorare affinché questa vertenza trovi una soluzione positiva e resto a disposizione, come ho fatto in questi anni, dei sindacati e dei lavoratori”.







































