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Micron, il sindaco Di Pangrazio dopo l’incontro con Roberto Bez

“Avezzano resta un centro di eccellenza, fiducia sul futuro della ricerca”. Confermate le decisioni sugli esuberi ma anche l’ingresso di giovani nel settore R&D

Un confronto diretto e franco che, se da un lato ha visto l’azienda confermare le decisioni assunte a livello internazionale, ha anche chiarito le prospettive di ingresso per i giovani tirocinanti e altee eccellenze. Perché, ed è giusto chiarirlo subito, il sito di Avezzano è centrale nel settore ricerca e sviluppo e ha un orizzonte positivo su cui lavorare.
Ieri sera, a Palazzo di Città, il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio ha incontrato il Country Manager di Micron Semiconductor Italia, Roberto Bez, per fare chiarezza sulla situazione dei 14 esuberi annunciati dall’azienda e per un quadro più generale volto a diradare ogni nube sulle prospettive della multinazionale.
Un passaggio delicato, che tocca persone e famiglie, ma che nel racconto della delegazione guidata dal Country Manager, va letto dentro uno scenario più ampio, internazionale e strategico.
“Quando parliamo di Micron – ha dichiarato il sindaco – parliamo di una delle poche realtà occidentali che operano nel settore delle memorie, un ambito altamente competitivo e globale. Dal quadro messo sul tavolo ieri, le decisioni che riguardano i 14 dipendenti dell’area IT si inseriscono in strategie aziendali di livello internazionale e non mettono in discussione la centralità del sito di Avezzano”.
Il chiarimento è netto: le attività coinvolte riguardano il supporto informatico, un comparto che l’azienda sta progressivamente riallocando fuori dall’Europa. «Nel settore IT – ha spiegato Di Pangrazio – oggi i vertici non intravedono margini di crescita. Diverso è il discorso per la ricerca e sviluppo».
Ed è proprio qui che si concentra il messaggio di prospettiva.
“Micron ha confermato con determinazione il proprio impegno sull’area Ricerca & Sviluppo. Avezzano continua a essere un centro di eccellenza, con attività ad alto contenuto tecnologico. Non solo: l’azienda continua e continuerà ad attingere a giovani del territorio, investendo su competenze e formazione”.
Al sindaco i manager della multinazionale hanno evidenziato come in azienda sia già attivo un percorso formativo che coinvolge giovani tesisti dell’Università degli Studi dell’Aquila, impegnati in progetti legati alla progettazione di memorie. Tirocinanti che lavorano ogni giorno con colleghi che operano in diverse sedi di Micron nel mondo. Un’esperienza che non è solo formativa, ma apre la porta del lavoro: significa connessione globale, significa crescita di competenze, significa radicamento nel territorio con uno sguardo aperto al mondo.
“Ho colto nelle parole di Roberto Bez grande fiducia – riporta al sindaco dopo l’incontro – nella qualità delle risorse umane del nostro territorio e nell’affidabilità dell’ingegneria italiana. Questo è un patrimonio che le multinazionali riconoscono e valorizzano. Se Micron continua a investire qui, è perché nel tempo sono state prese decisioni lungimiranti e perché il capitale umano è di altissimo livello”.
Sul piano umano, Di Pangrazio ha chiesto la massima attenzione per lavoratori coinvolti
«Parliamo di persone, prima ancora che di numeri. L’azienda ha previsto un percorso di accompagnamento con un incentivo economico e attività di outplacement per trovare un’alternativa lavorativa. Come amministrazione, continueremo a monitorare la situazione e a sostenere ogni iniziativa utile ad accompagnare questi lavoratori».
Il quadro che emerge dall’incontro è quindi duplice: da un lato la consapevolezza che alcune scelte si muovono su tavoli globali; dall’altro la conferma che il sito di Avezzano resta strategico nel cuore tecnologico dell’azienda.
Un equilibrio tra realismo e fiducia. Con un punto fermo: la ricerca resta, i giovani entrano, il territorio continua a essere protagonista nella filiera internazionale dei semiconduttori.

Comunicato stampa

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