Domenica 22 febbraio si terrà la seconda giornata di Palazzi Aperti, il programma di aperture, visite guidate, eventi e azioni di conoscenza rivolti allo straordinario patrimonio dei palazzi aquilani. Rispetto alla prima giornata di apertura del 25 gennaio, si evidenzia come diverse visite siano messe in dialogo con mostre ed esposizioni ospitate nei palazzi stessi: con ingresso libero, a Palazzo Ciccozzi, si potrà visitare la mostra, inaugurata per l’occasione, “Vangeli e Sculture”, a cura di Spazio Indipendenza, con opere di Antonio Del Donno.
Su prenotazione, invece, sarà possibile partecipare alla visita guidata condotta dallo stesso gallerista Gianluca Gliubich dell’esposizione “Dal soggiorno di Degas”, allestita al secondo piano nobile di Palazzo Cipolloni-Cannella. Così come sarà possibile visitare, nei saloni di Palazzo Benedetti, la mostra “La più bella primavera”, realizzata dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, con gli stessi studenti-autori nel ruolo di guide. Vi saranno altresì numerosi cortili aperti, che arricchiranno l’itinerario diffuso, il quale si concluderà alle 18, nella Sala delle Colonne di Palazzo Alfieri, con la conferenza “Tra vici e città: il nuovo assetto del territorio aquilano in età romana”, tenuta da Giulio Pacifico e Rosanna Tuteri e curata da Archeoclub L’Aquila.
Anche Palazzo Alfieri sarà accessibile attraverso visite guidate, grazie alla generosa disponibilità delle Suore Francescane: l’edificio è tra i più antichi palazzi monumentali della città, risalente circa al 1450 e costruito da Tommaso Alfieri, il primo esponente della famiglia giunto all’Aquila dal Nord Italia. Nei decenni successivi alla sua costruzione il palazzo fu ampliato a partire dal nucleo originario, tanto che alla primitiva corte, poi coperta e trasformata in salone, venne aggiunto più a monte lo straordinario cortile porticato, dove gotico e Rinascimento convivono armoniosamente. Il complesso si espanse inoltre lungo via Fortebraccio, con l’edificazione della Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Nell’800 il palazzo divenne sede della congregazione delle Suore Francescane di Santa Barbara Micarelli, che vi stabilì una scuola, ancora oggi attiva. Con il terremoto del 2009 e i successivi restauri, il palazzo è stato recuperato, portando alla luce importanti scoperte, tra cui affreschi del XVI e XVII secolo emersi sotto gli strati di intonaco.
Per le visite guidate, la prenotazione, obbligatoria con offerta libera, può essere effettuata all’indirizzo tinyurl.com/palazziaperti. Per informazioni è possibile contattare i numeri 0862295927 / 3791508492 oppure scrivere all’indirizzo [email protected].
La conferenza prevede anch’essa la prenotazione obbligatoria, da effettuare inviando un’email all’indirizzo [email protected].
Comunicato stampa






































