“Zittita!“, l’opera letteraria della scrittrice, giornalista e saggista abruzzese, Monica Pelliccione, approda al Festival di musica contemporanea degli Amici del Loggione del Teatro della Scala di Milano. Il Melologo contro la violenza sulle donne andrà in scena martedì 24 febbraio 2026, alle ore 21. L’opera e’ stata affidata alla regia e all’adattamento del testo di Rossella Spinosa e Sonia Grandis e alla musica originale della compositrice Spinosa. Il testo, che ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, tratteggia i contorni di un capo-padrone, animato da smania di possesso e sete di dominio, che fa proprio il ricatto morale per alimentare la nevrosi del suo ego, forte della posizione di predominio che riveste. Alla rappresentazione interverranno Maria Letizia Mannella, coordinatrice del Dipartimento V per la tutela della famiglia, dei minori e degli altri soggetti deboli presso il Tribunale di Milano; Fabio Esposito, ordinario all’Università degli Studi di Milano, Gianfranca Duca, direttore generale residenza del Sole, Antonio Canino, presidente Rotary club Milano e ginecologo al Niguarda; Renato Mantovani, avvocato penalista e Maria Dolores Bracci, psicoterapeuta e Ctu del tribunale di Milano. Protagoniste della serata saranno Sonia Grandis, voce recitante, accompagnata dalle musiche di Rossella Spinosa, che interpreteranno il testo di Monica Pelliccione. La mise en scene di Zittita!, su impulso degli Amici del Loggione del Teatro della Scala di Milano, rappresenta un traguardo importantissimo per un testo che pone lo sguardo sul mondo femminile, rappresentato in tutta la sua fragilità, in antitesi alla forza che deriva dai soprusi subìti nella sfera sentimentale, come in ambito professionale. Il titolo è emblematico di una condizione di inferiorità sociale che, nonostante le battaglie di rivendicazione dei diritti e posizioni nella scala gerarchica, caratterizza ancora il mondo del lavoro e condiziona i rapporti interpersonali tra uomo e donna. Il racconto si snoda sulla traccia di una narrazione cruda, intrisa di violenza e soprusi, perpetrati in modo subdolo e meschino tra le mura di un ufficio: un’opera fuori dalle righe, incisiva ed efficace nella sintesi di un dramma che si tramuta in violenza psicologica e in un esercizio improprio del potere, tipico di una certa gerarchia maschilista. L’associazione Amici del Loggione della Scala di Milano e’ nata nel 1973, su iniziativa dell’allora Sovrintendente, Paolo Grassi: nel corso degli anni ha divulgato il Patrimonio artistico della Scala, quale simbolo di Eccellenza Italiana del mondo. Il Festival di musica moderna e contemporanea e’ coordinato da Livio Claudio Bressan.
Monica Pelliccione, giornalista, scrittrice e saggista, è nata all’Aquila il 30 aprile 1973. Storica firma del quotidiano “Il Centro”, ha collaborato con numerose tastate nazionali quali “Repubblica”, “Kataweb” ed e’ stata corrispondente dall’Abruzzo dell’Agenzia giornalistica Italia. Autrice di dieci libri, per la sua intensa attività letteraria ha ricevuto più di 70 premi nazionali e internazionali. È socio onorario dell’Accademia letteraria Raffaele Viviani di Napoli, Ambasciatrice agli Stati presso la Repubblica italiana della Universum International Accademy Switzerland, Consigliere del Comitato tecnico-scientifico del Cammino Europeo di Margherita d’Austria e membro di giuria del Concorso internazionale di letteratura Uniti per la legalità. È stata insignita di due premi alla carriera: The Gran Award to Excellence – Premio alle eccellenze europee 2024 e Premio Leone d’oro alato San Marco di Venezia alle eccellenze europee 2025. Nel 2026 ha ricevuto il Premio Onore Italiano dall’Istituto per la cultura italiana e dal Comitato internazionale cooperazione e sviluppo. Nel ricco repertorio di saggi e testi narrativi ha affrontato anche il tema della violenza fisica e psicologica sulle donne. L’opera letteraria “Zittita!”, incentrata sui soprusi ai danni dell’universo femminile, è stata musicata e rappresentata, in forma di Melologo, in diversi teatri italiani.
Rossella Spinosa si diploma in pianoforte, clavicembalo, composizione e si laurea in Legge e Musicologia. Rossella suona in sale come Carnegie Hall di New York, Italian Bunka Kaikan di Tokyo, Accademia Liszt di Budapest etc., ed esegue molte opere nuove a lei stessa dedicate, in Europa, Canada, Stati Uniti, Russia, Sud America, Corea e Giappone. Rossella collabora per anni con il Premio Oscar, Luis Bacalov; scrive opere per orchestra, per la lirica ed il teatro, commissionate ed eseguite da Kyev Camerata, I Pomeriggi Musicali, Orchestra da Camera di Lugano, Orchestra Cantelli, Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Orchestra da Camera Fiorentina, Orchestra Camerata Jeon Nam di Seoul, Orchestra Filarmonica di Lomza, Orchestra del Governatorato di San Pietroburgo etc. Compone le musiche per oltre 100 pellicole di cinema muto; Rossella col suo cd monografico (Stradivarius), è unico nome italiano tra le 10 migliori produzioni di musica d’oggi del Decennio 2011-2020 (Il Manifesto). Cineteca Umanitaria ha dedicato a Rossella un’intera collana con le sue musiche per il cinema muto.
Sonia Grandis, attrice e regista, si diploma sotto la guida di Ernesto Calindri all’Accademia dei Filodrammatici di Milano con medaglia d’oro e si laurea in Storia del Teatro all’Università Cattolica con una tesi sulla spettacolarità barocca segnalata al Premio Ludovico Zorzi. Ha debuttato con Post Hamlet di G. Testori. Ha lavorato in teatro, radio e televisione. Si occupa di teatro musicale in varie forme, oltre che come regista, come attrice in performance con ensemble di musica contemporanea. Vincitrice del concorso a cattedre per titoli e esami è docente in ruolo dal 1992. Come referente del Laboratorio Cantarinscena del Conservatorio Verdi nel 2013 ha curato la regia de La Bella dormente nel bosco di O. Respighi al Teatro Rubinstein di San Pietroburgo e alla Sala Verdi di Milano, direttore Marco Pace. Ha ideato e codirige il festival MITOMANIA, conversazioni interculturali sul mito, a Ragusa Ibla.
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