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Pescasseroli: Premio Croce, Terne finaliste 2026

Rese note a Pescara durante un'assemblea pubblica

Come difendere la libertà e la democrazia minacciate dalle guerre in corso. Come tutelare l’ambiente e l’ecosistema nel mondo in cui viviamo. Sono questi gli interrogativi che i libri finalisti della XXI edizione del Premio Croce di Pescasseroli si apprestano a porre ai circa 3000 giurati, articolati in 70 giurie Popolari sparse in tutta Italia, che da oggi li leggeranno e li giudicheranno.
I nove titoli, 3 per ognuna delle sezioni, sono stati resi noti a Pescara durante un’assemblea pubblica tenutasi nell’Aula Magna del Lico Classico G. d’Annunzio. Presenti le Giurie Popolari delle scuole e non solo dell’area metropolitana e collegate via youtube le altre, da Biella a Soriano Calabro, passando per Torino, Pisa, Carpi, Macerata, Roma, Foggia, Candela, Boiano e Casamicciola di Ischia e le altre province abruzzesi.
La Giuria ufficiale, presieduta da Dacia Maraini, propone:
– Per la Narrativa: “La fila alle poste”, di Chiara Valerio, editore Sellerio; “Platone”, di
Matteo Nucci, editore Feltrinelli; “Ersilia e le altre”, di Lucia Tancredi, editore Ponte alle
Grazie.
– Per la Letteratura Giornalistica: “I figli dell’odio” di Cecilia Sala, editore Mondadori; “The
Presidents”, di Monica Maggioni, editore Rai Libri; “Una come noi”, di Giovanni Bianconi,
editore Treccani.
– Per la Saggistica: “La scomparsa dei giovani”, di Alessandro Rosina, editore Chiarelettere;
“Energia” di Roberto Battiston, editore Raffaello Cortina; “Il fascismo e noi”, di Roberto
Esposito, editore Einaudi.
Menzione speciale della Giuria, a “L’orso e la formica”, di Tosoni, D’Amicis, Esposito, edizioni del PNALM.
I “giurati popolari” avranno da ora due mesi circa per leggere ed esprimere il loro giudizio, scegliendo quelli che a parere loro sono i più degni di vincere il Premio Croce 2026. Lo comunicheranno il 21 maggio, nel corso dell’assemblea conclusiva del loro lavoro che, in occasione “dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura” si terrà nel capoluogo di Regione.
A giugno, la Giuria presieduta da Dacia Maraini esprimerà il verdetto finale, indicando i vincitori, che verranno premiati a Pescasseroli il 25 Luglio.
L’assemblea di Pescara è stata caratterizzata anche dalla lectio magistralis del Professor Cristian Massimi, dell’ Alma Mater Studiorum UNIBO e incaricato di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che ha ricordato, con power point ed esempi teorici e pratici il disastro di Chernobyl, nel 40° anniversario, a testimonianza della rilevanza del tema della difesa dell’ecosistema, tema centrale di questa edizione del Premio Croce, e del pensiero e dell’azione di
Benedetto Croce.
Un particolare apprezzamento per il lavoro svolto è venuto da Intesa Sanpaolo, anche in questa edizione main sponsor del Premio, a nome di tutti coloro, in primo luogo la Regione Abruzzo rappresentata dalla consigliera Maria Assunta Rossi, che rendono possibile con il loro sostegno lo svolgimento del Premio.

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