“Poniamo le basi per una vera rivoluzione nella gestione del bene comune più prezioso: l’acqua. Con questo progetto di legge, l’Abruzzo supera la frammentazione del passato per dare vita a un sistema moderno, solido e capace di rispondere alle sfide del futuro”.
Con queste parole la vicepresidente del consiglio regionale, Marianna Scoccia, commenta l’esito della seduta straordinaria e congiunta delle Commissioni Bilancio e Territorio, dedicata all’esame delle modifiche alla legge regionale n. 9/2011 sul Servizio Idrico Integrato.
“Questa riforma non è solo un atto tecnico, ma una scelta politica coraggiosa”, sottolinea Marianna Scoccia.
“Ridurre i gestori da sei a due significa abbattere la burocrazia, ottimizzare i costi e, soprattutto, garantire investimenti strutturali che finora sono stati ostacolati da una gestione troppo parcellizzata. La nostra priorità è il cittadino: vogliamo tariffe eque e un servizio di alta qualità in ogni angolo della regione, dalle aree metropolitane ai piccoli comuni montani”.
“È un impegno che avevamo preso e che stiamo portando avanti con determinazione, mantenendo la gestione rigorosamente in-house per garantire il controllo pubblico e la trasparenza”.






































