La sede distaccata di Avezzano dell’Università di Teramo promuove il confronto sul referendum costituzionale: dibattito partecipato tra le ragioni del “Sì” e del “No”
Si è svolto ieri ad Avezzano, nella sala conferenze “Franco De Nicola” del municipio, l’incontro pubblico “Le ragioni del Sì e del No – Confronto sul referendum costituzionale”, un appuntamento che ha registrato una partecipazione numerosa e attenta di studenti, cittadini e rappresentanti delle istituzioni.
L’iniziativa è stata organizzata dalla sede distaccata di Avezzano dell’Università degli Studi di Teramo, insieme alle associazioni studentesche Universitari in Movimento e UDU Teramo, con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto pluralistico sulle diverse posizioni relative al referendum.
Ad aprire l’evento sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio e del delegato della sede universitaria di Avezzano Mario Sirimarco. L’introduzione è stata affidata al rappresentante degli studenti Pierfrancesco Maceroni.
Il confronto è stato moderato dal consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Stefano Pallotta.
Nel corso dell’incontro si sono alternati gli interventi di relatori che hanno illustrato le ragioni a favore e contrarie alla riforma. Per il fronte del “Sì” sono intervenuti l’avvocato Leonardo Casciere, la professoressa di diritto dell’Unione europea, nonché direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’università degli Studi di Teramo, Emanuela Pistoia e il parlamentare Guerino Testa. A rappresentare le ragioni del “No” sono stati invece il parlamentare Luciano D’Alfonso, il professore di diritto costituzionale Mario Fiorillo e il magistrato del tribunale dell’Aquila Riccardo Ionta.
Il dibattito ha affrontato diversi aspetti della riforma costituzionale, con interventi che hanno analizzato implicazioni giuridiche, istituzionali e politiche del referendum. Particolarmente partecipata la fase finale dedicata alle domande del pubblico, con molti studenti della sede universitaria di Avezzano che hanno chiesto chiarimenti e approfondimenti ai relatori.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di terza missione dell’università, volto a promuovere la diffusione della cultura giuridica e il dialogo tra accademia, istituzioni e cittadinanza.
Comunicato stampa






































