Un gradito e grande ritorno: lo eseguirà la Xylon Orchestra di Roma, diretta dal Maestro Paolo Matteucci. All’interno del luogo di fede, il lascito musicale e spirituale di Mozart, composto nel novembre del 1791, poco prima di morire in circostanze misteriose.
Wolfgang Amadeus Mozart, alla fine del XVIII secolo, diete vita ad un componi-mento che, ancor oggi, è oggetto di studi, di mistero e di performance. Il Requiem in re minore K 626 è una composizione che mescola in maniera impeccabile le litanie tipiche di una messa funebre con la carica emotiva del mistero sacro della morte. Fu, a tutti gli effetti, l’ultima opera mozartiana, rimasta incompiuta proprio perché l’autore venne a mancare improvvisamente. Si tratta di uno straordinario viaggio nell’ultimo universo di Mozart: drammatico, struggente e drammaturgicamente rilevante. Per la prima volta, l’opera verrà eseguita nella sua interezza – così come completata dall’allievo Franz Xaver Süssmayr, al quale il compositore affidò tutte le note prima di morire – all’interno della Cattedrale dei Marsi di Avezzano, la sera della Domenica delle Palme.
L’iniziativa artistica è stata fortemente voluta e sostenuta dall’amministrazione comunale, che ha scelto di creare un nuovo momento di unione sociale e di cultura, denso di significati. “Stiamo parlando di un capolavoro – ha affermato il Maestro Paolo Matteucci, che dirigerà il concerto – Questa messa è un miracolo musicale: la complessa sequenza di note, tutte precisamente al loro posto, conferisce l’idea della perfezione, ispirando gioia, commozione e meraviglia. Abbiamo l’onore di offrire alla città di Avezzano e alla Marsica un augurio musi-cale importante e suggestivo, sperando che questo miracolo artistico possa riempire il digiuno di molte sensibilità, desiderose di musica. Grazie di cuore al sindaco per averci concesso il privilegio di eseguire questo capolavoro”. Non solo un componimento, ma un vero e proprio inno: l’apice è rappresentato dal “Lacrimosa”, il brano più struggente e conosciuto di tutto il Requiem. A partire dalle ore 21 di domenica 29 marzo, la composizione mozartiana verrà eseguita dalla formazione al completo della Xylon Orchestra di Roma, già protagoni-sta, in città, dell’indimenticabile concerto a Teatro dedicato alle musiche immor-tali di Ennio Morricone. Nella Cattedrale di Avezzano, si esibiranno 50 cantanti, che comporranno il coro, accompagnati da 23 musicisti. “Dopo il successo del concerto dell’Epifania, – ha sottolineato il sindaco Gianni Di Pangrazio – anche per la Santa Pasqua i nostri cittadini potranno godere di un momento unico ed intimo di comunione con l’arte, gratuitamente. Sarà un evento corale e di ampia partecipazione emotiva. Al Teatro San Carlo di Napoli, il Requiem è stato coreografato ed è divenuto addirittura un balletto. Oggi lo portiamo ad Avezzano per la prima volta: l’immensità della musica saprà farsi strada nella meravigliosa architettura della nostra Cattedrale. Stiamo costruendo, passo dopo passo, nuove abitudini culturali in città, dal Premio Avezzano ai grandi concerti di spessore”.
“Quello che è riuscito a generare con la musica il genio di Mozart è stato l’effetto del pianto trattenuto a stento. L’Amen conclusivo, inoltre, esprime tutto il fervore religioso dell’autore. – ha concluso il Maestro – L’opera, nella sua complessità, riesce a mettere in evidenza la fragilità umana, trasformando la paura della morte in una celebrazione dell’esistenza”. Mozart non ha mai ascoltato il suo Requiem: è un brano capace di fermare il tempo, grazie alla perfetta sinto-nia tra coro, orchestra e solisti.
Comunicato stampa








































