A Canistro cresce l’attenzione, ma soprattutto l’apprensione, attorno alla Sala Polivalente di Piazza Monti Simbruini, da tempo utilizzata per eventi culturali, incontri pubblici e iniziative aperte alla cittadinanza.
Secondo quanto riportato in un atto ufficiale del Comune – la determinazione n. 45 del 17 febbraio 2026, firmata dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico – la struttura risulterebbe infatti “non idonea” all’utilizzo in sicurezza come locale di pubblico spettacolo. Nel provvedimento si evidenzia che, “a seguito di sopralluogo, – recita la determinazione n. 45/2026 – sono state rilevate numerose criticità che ne impediscono l’utilizzo in sicurezza”, rendendo necessario procedere all’adeguamento alle normative di prevenzione incendi, anche attraverso la predisposizione della SCIA antincendio completa delle certificazioni tecniche.
Un passaggio chiaro, che tuttavia si scontra con quanto avviene nella pratica, dal momento che la sala continua ad ospitare attività ed eventi aperti al pubblico, promossi in prima persona dal Sindaco, generando comprensibile preoccupazione tra i cittadini.
Su questo punto il Comitato per la Tutela di Canistro, chiede all’Amministrazione comunale un chiarimento puntuale e documentato, sul reale stato della struttura, attraverso la comunicazione di atti ufficiali al fine di rassicurare le numerose persone che ci hanno contattato in questi giorni.
“Quanto riportato in un atto ufficiale non può lasciare spazio a interpretazioni – osserva il presidente del Comitato – e genera inevitabile preoccupazione nella comunità. Proprio per questo riteniamo necessario che l’ente fornisca in tempi rapidi rassicurazioni chiare e fondate su atti, in merito all’effettiva sicurezza della sala e alla presenza delle certificazioni obbligatorie previste”.
La questione assume un rilievo ancora maggiore se si considera che la struttura è stata recentemente interessata da interventi di riqualificazione finanziati con risorse pubbliche, anche nell’ambito del PNRR. Un elemento che rende ancora più necessario comprendere come sia possibile che, a valle di tali interventi, emergano criticità tali da precluderne l’utilizzo in sicurezza.
Nel richiamare la vicenda Crans Montana, che ha già segnato profondamente il territorio e contribuito a rafforzare l’attenzione su controlli e responsabilità amministrative, il Comitato evidenzia come oggi non possano esserci margini di incertezza su temi così delicati.
“In un contesto già segnato da situazioni che hanno inciso sulla fiducia dei cittadini – prosegue il presidente del Comitato – è fondamentale che vi sia piena chiarezza. Ci auguriamo che quanto riportato nella determina possa essere chiarito e, se del caso, ricondotto a un mero errore materiale. Diversamente, qualora le criticità dovessero essere confermate, riteniamo necessario che gli organi competenti intervengano con i provvedimenti previsti a tutela della sicurezza pubblica”.
Una richiesta che non ha natura polemica, ma che si fonda su un principio essenziale: su temi come la sicurezza pubblica non possono esistere ambiguità.
Resta quindi aperta la questione della piena idoneità della Sala Polivalente all’utilizzo per eventi aperti al pubblico, in attesa di risposte ufficiali da parte dell’Amministrazione comunale.
Comunicato stampa








































