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Avezzano, la sede dell’Università di Teramo promuove la legalità

Incontro all’Istituto Galilei-Bellisario. Dalle nuove forme di criminalità diffusa in rete al fenomeno del revenge porn, fino al tema del linguaggio d’odio online: questi i temi affrontati nel corso dei vari interventi.

Nell’Aula Magna dell’Istituto Galilei-Bellisario di Avezzano, si è svolto il secondo incontro della Scuola di Legalità dell’Ateneo, nell’ambito di un ciclo di attività rivolto agli studenti delle scuole superiori del territorio.

L’iniziativa, promossa dall’Università di Teramo e organizzata in questo caso dalla sede avezzanese ospitata all’interno dell’istituto Galilei, rientra nel percorso dal titolo “Dall’illegalità diffusa all’educazione civile. Libere/i da, Libere/i di, Libere/i per”, con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni sui temi della legalità e della cittadinanza consapevole.

All’incontro hanno preso parte le classi quinte dell’Istituto Galilei-Bellisario, sezione tecnica economica, insieme agli studenti del Liceo Classico “Ovidio” di Sulmona.

La mattinata, dedicata al tema “Le insidie della rete. Per un uso consapevole delle tecnologie”, è stata aperta dal professor Andrea Madaro, docente dell’istituto Galilei e delegato all’orientamento, che ha evidenziato la solida sinergia ormai consolidata tra scuola e università ad Avezzano.

A seguire, gli interventi della professoressa Fiammetta Ricci, referente della Scuola di Legalità per Teramo, e del professor Mario Sirimarco, referente per Avezzano e delegato della sede distaccata, che hanno ribadito il valore formativo del progetto e il ruolo centrale della sede avezzanese nel raccordo con le scuole.

I saluti istituzionali del Comune sono stati portati dall’assessore all’Università Iride Cosimati, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso iniziative educative rivolte ai giovani.

Di particolare interesse gli interventi degli esperti: l’avvocato Luigi Ranalletta, del Foro di Avezzano, ha approfondito il tema delle nuove forme di criminalità diffusa in rete; il dottor Danilo Simone si è concentrato sul fenomeno del revenge porn; la dottoressa Chiara Alberta Parisse ha affrontato il tema del linguaggio d’odio online.

A concludere l’incontro è stato il commissario della Polizia di Stato David Furio Palmieri, che ha saputo coinvolgere attivamente gli studenti, richiamando la loro attenzione sui rischi concreti della rete e sull’importanza di un uso responsabile delle tecnologie.

La mattinata si è chiusa con un test di autoverifica somministrato tramite QR code, strumento utile per consolidare le conoscenze acquisite.

Un’iniziativa che conferma il ruolo attivo della sede distaccata di Avezzano dell’Università di Teramo come punto di riferimento per la formazione e la promozione della legalità tra i giovani del territorio.

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