Il conto alla rovescia è iniziato e i preparativi pure. Sulla piana Pianoro Campitelli il prossimo 6, 7 e 8 febbraio oltre cento atleti, provenienti da tutto il Centro Sud Italia, sci da fondo ai piedi e divise associative addosso, disputeranno le fasi finali del Criterium Interappennincio- Winter Race 2025/2026. Tre giorni che si possono titolare sin da adesso a “tutto fondo”.
Atlete ed atleti under 8 fino alla categoria master, dovranno esprimersi in prestazioni riguardanti le tecniche Mass Start-Stafette- Tc.
Il venerdì sarà dedicato ad ospitare la gara che si sarebbe dovuta svolgere in San Giovanni in Fiore sotto l’organizzazione dello Sci Club Montenero, l’assenza di neve, purtroppo, ha imposto il cambio di programma e di luogo. La collaborazione e la solidarietà fra club sportivi non è mai mancata e resta sempre un elemento caratterizzante nella riuscita di ogni manifestazione sportiva, pertanto ben venuti gli amici del Comitato Calabro Lucano. Un insieme di divise e loghi colorati pronti a darsi battaglia, nella naturale e suggestiva bellezza dei territori alfedenesi e del Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise, a suon di spinte e affondi, fondamentali per la propulsione e l’equilibrio di ogni atleta.
Non è la prima volta che all’ASD Sci Club di Alfedena, presieduto da Arturo Como, vengono affidate gare di tipologia nazionale, né per quanto concerne lo sci di fondo, né per quanto riguarda lo skiroll. Disciplina quest’ultima, riconosciuta dalla federazione sport invernali, come propedeutica all’allenamento e alla preparazione degli atleti, nelle stagioni, in cui la neve non è solita cadere.
Una fiducia che si rinnova con costanza, da quando la presidenza dell’associazione, è affidata ad Arturo Como. Un impegno e un agire quello del Como che non conosce sosta, nota sin ai piani più alti della FISI la sua battaglia, affinché, i territori dell’entroterra abruzzese che convivono e si identificano con lo sci fondo da sempre, possano avere dotazioni impiantistiche in grado di fronteggiare le mutazioni climatiche in essere, al pari dei centri di Sci di Fondo del Nord Italia. Non un capriccio quello su cui Arturo Como spende energie e risorse proprie, un’esigenza reale. Da anni lo Sci di Fondo, a causa delle diminuite nevicate, ha il fiato corto in tutto il Centro Sud Italia, con la consequenziale penalizzazione degli atleti e di tutto il comparto, uno svantaggio ingiustificato e dannoso.
Lo Sci di Fondo ha la capacità di sprigionare le più disparte emozioni, di coinvolgere famiglie, associazioni intere e appassionati. Tutti riuniti a tifare, a fare squadra a fare sport, la competizione non è mai fine a sé stessa è sempre, un creare occasioni formative ed umane, per non parlare degli aspetti economici e turistici che si generano durante una competizione nazionale. Boschi, piste e sentieri saranno coinvolti in un’esperienza emozionale definibile a “boomerang”. Lo scambio di arricchimento sarà continuo, la natura darà clorofilla agli atleti e gli atleti alla natura. Appartiene al fondista, difatti, il primato di rispettare la natura e di proteggerla, non potrebbe essere diversamente, viste le ore che passano a stretto contatto durante gli allenamenti.
Il presidente Arturo Como, visibilmente emozionato torna a ringraziare la federazione per la fiducia e la collaborazione, sempre, accordatagli. Non lo spaventa la fatica che aspetta lui e, i suoi più stretti collaboratori. Eventi simili richiedono ore ed ore di lavoro, di preparazione di concertazione e abbisognano di esperienza e dimestichezza. Si dispone di tutto questo, afferma il Presidente Como e continua lanciando un messaggio socialmente e culturalmente rilevante. – Lo sport, in special modo lo Sci di Fondo non serve, solo, a fare risultato durante gli allenamenti o nei giorni delle competizioni. I genitori che spingono i figli a fare sport per vincere sono una forma di diseducazione esistenziale. La pratica sportiva è indispensabile, nella vita dei più piccoli e dei più giovani, perché implementa nel loro essere forme di educazione differenti. Prepara alle sconfitte, al sacrifico, aiuta a concepire il concetto di squadra e si adopera affinché il rispetto e la considerazione per il coetaneo o per la compagna di avventura non si tramuti mai in violenza e prevaricazione. Lo sport è “l’angelo custode” che un genitore può affiancare alle giornate e all’esistenza del proprio figlio o della propria figlia. – I campioni e le campionesse piacciono a tutti, certo, e gratificano diffusamente. L’effluvio della Fiamma Olimpica e di Milano- Cortina 2026 non lascia nessuno indifferente e ricorda a tutti che per arrivare veramente in alto, bisogna partire dal basso. Più atleti volenterosi disposti al sacrificio, scendono in pista e più possibilità di riuscita vi sono. Una dimostrazione in tal senso la incarna Maria Gismondi, questa giovane, attualmente arruolata nelle fiamme oro e fra i partecipanti alle Olimpiadi Milano Cortina2026, nonostante la sua giovane età. Un’atleta appartenente al comitato Lazio-Sardegna sta regalando, oltre che al Winter sport Subiaco, in cui è cresciuta, soddisfazioni e risultati a tutto il Centro Sud Italia. Da ciò l’idea dell’organizzazione delle Fasi Finali del Trofeo Interappenninico Winter Race 2025/2026 di utilizzare uno scatto della campionessa Maria Gismondi, in un momento epico della sua carriera sportiva, per l’aspetto comunicativo del Criterium Interappenninico Winter Race 2025/2026. Dare spazio a chi con immani sacrifici e rinunce ottiene risultati sportivi pregevoli è un modo per incoraggiare i più piccoli e chi è all’inizio ad impegnarsi. Costanza, impegno e l’affiancamento di un buon preparatore possono fa ambire, anche, ai podi. Mentre le associazioni sportive perfezionano le iscrizioni e le prestazioni dei loro atleti , l’ASD Sci Club di Alfedena a guida Como, è impegnato nei preparativi delle Fasi Finali del Trofeo Interappenninico Winter Race 2025/2026 che si disputeranno ad Alfedena. Cambiano gli atleti, le tipologie di tecniche da praticare in gara, si mobilitano i vari Comitati Regionali, fra tutte resta una certezza, chi deve organizzare non avrà né sconti, né permessi premio. Se tanto restituisce tanto, sicuramente l’associazione guidata da Arturo Como, a conclusione di questa grande pronuncia sportiva avrà plausi e riconoscimenti da tutti gli addetti ai lavori, dagli atleti e dalle loro famiglie. D’altronde per Arturo Como, nei sorrisi e nella voglia di tornare al più presto ad Alfedena dei partecipanti risiede il tutto.







































