Il nuovo anno teatrale del Teatro OFF di Avezzano si apre all’insegna del grande teatro classico con “Il Tartufo” di Molière, in scena venerdì 9 gennaio alle ore 21 nella suggestiva cornice del Castello Orsini.
Lo spettacolo, prodotto da NoveTeatro APS, è diretto da Domenico Ammendola, che firma una regia capace di coniugare comicità, satira e forte attualità.
Considerata una delle commedie più celebri di Molière, Il Tartufo diverte e fa sorridere, ma al tempo stesso colpisce per la profondità della sua critica sociale. Dietro il tono ironico e beffardo si cela infatti una severa denuncia dell’ipocrisia morale e religiosa del tempo, anticipando riflessioni che saranno poi sviluppate dai filosofi illuministi del Settecento.
L’opera racconta la storia di Tartufo, astuto impostore che, fingendosi uomo pio e devoto, riesce a insinuarsi nella casa del ricco Orgone, con l’obiettivo di sposarne la figlia Marianna e appropriarsi dei suoi beni. Un intreccio che mette in luce il perbenismo e la falsità sociale, tanto da aver dato origine al termine tartufismo, oggi sinonimo universale di ipocrisia.
La messa in scena valorizza la comicità travolgente dell’impostore e dei personaggi che gli ruotano attorno. Attraverso un ritmo serrato e un susseguirsi di gag, lo spettacolo accompagna il pubblico in un vortice di situazioni sempre più deliranti, in cui si alternano amore, gelosia, inquietudine, disperazione e invidia, restituendo tutta la modernità del testo molieriano.
«Abbiamo voluto esaltare il taglio satirico e di denuncia con cui l’autore descrive i protagonisti borghesi della commedia – spiega il regista Domenico Ammendola –. Il difficile rapporto tra essere e apparire ci è sembrato fastidiosamente contemporaneo. Con questa reinterpretazione vogliamo avvicinare il pubblico a uno dei più grandi commediografi di tutti i tempi, divertendo e intrattenendo, ma anche portando un messaggio importante con leggerezza e con un sorriso. Raccontare una storia con una valenza sociale, divertendo e divertendoci, perché, come direbbe Charlie Chaplin, “una giornata senza una risata è una giornata buttata”.»








































