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Anno Santo romano e Anno Santo giacobeo: le differenze

Spiegate da Valentino Pisegna, divulgatore del Cammino di Santiago

“Quando si parla di Anno Santo, spesso si fa confusione tra Anno Santo Romano e Anno Santo Giacobeo. Entrambi sono eventi di grande rilievo spirituale per il mondo cristiano, ma nascono da tradizioni, tempi e significati diversi”. A spiegarne le differenze è Valentino Pisegna, divulgatore culturale e spirituale del pellegrinaggio jacobeo: “Il legame principale tra i due risiede nel fatto che entrambi rappresentano strumenti della Chiesa cattolica per la concessione dell’indulgenza plenaria ai fedeli, promuovendo un autentico cammino di fede, penitenza e conversione spirituale. In entrambi i casi è previsto il rito simbolico dell’apertura di una Porta Santa e l’adempimento di specifici doveri spirituali. Sia l’Anno Santo Romano sia quello Giacobeo valorizzano il pellegrinaggio come esperienza fisica e spirituale verso una meta sacra: le grandi Basiliche di Roma nel caso del Giubileo romano e la Cattedrale di Santiago de Compostela per l’Anno Santo Giacobeo, culmine del Cammino di Santiago”.
L’Anno Santo Romano, detto anche Giubileo, è proclamato dal Papa e si celebra ordinariamente ogni 25 anni (con la possibilità di Giubilei straordinari). Il suo centro simbolico è Roma, con l’apertura della Porta Santa nelle basiliche papali. E’ un evento universale che coinvolge tutta la Chiesa cattolica nel mondo. Da ricordare che il 6 gennaio si è concluso il Giubileo della Speranza con la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro da parte di Papa Leone XIV. Il Giubileo era iniziato la vigilia di Natale del 24 dicembre 2024, quando Papa Francesco aveva aperto la stessa Porta Santa. E’ stato l’unico Giubileo ordinario a essere aperto da un Papa e chiuso dal suo successore.
L’Anno Santo Giacobeo (Xacobeo), invece, è legato esclusivamente a Santiago de Compostela e alla tomba dell’apostolo San Giacomo il Maggiore. Si celebra solo quando il 25 luglio, festa di San Giacomo, cade di domenica. Questo avviene secondo un ciclo irregolare: 6, 5, 6 e 11 anni. Durante l’Anno Santo Giacobeo viene aperta la Porta Santa della Cattedrale di Santiago, i pellegrini che percorrono il Cammino possono ottenere l’indulgenza plenaria e Santiago diventa il cuore spirituale del pellegrinaggio europeo. Come sottolinea il divulgatore, “l’Anno Santo Giacobeo non è solo una ricorrenza liturgica, ma un’esperienza viva di cammino, incontro e trasformazione personale”.
Secondo Valentino, “non si tratta di scegliere tra uno o l’altro perché entrambi gli Anni Santi parlano all’uomo contemporaneo del bisogno di senso, di perdono e di cammino. Roma rappresenta il centro, Santiago la strada. Due esperienze diverse, ma complementari, che continuano ad attrarre milioni di persone in cerca non solo di fede, ma anche di significato, silenzio e incontro”.
Due sono stati i Pontefici che nella storia recente si sono recati in pellegrinaggio presso la Cattedrale di Santiago, conclude il dott. Pisegna: “Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Papa Wojtyla si recò a Santiago in occasione dell’Anno Santo Giacobeo del 1982, dove pronunciò il famoso “Atto Europeistico”, e nel 1989 per la Giornata Mondiale della Gioventù; e Papa Benedetto XVI ha visitato Santiago nel novembre del 2010, anch’egli durante l’Anno Santo, e dopo aver pregato davanti alla tomba dell’Apostolo ha celebrato una messa solenne nella celebre Plaza do Obradoiro.

Comunicato stampa

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