INFO MEDIA NEWS
NEWS Politica SLIDE TV

Asl Pescara: Pettinari chiede stabilizzazione Oss

Esponente M5S auspica immediata soluzione politica per gli operatori socio sanitari non riconfermati dalla Asl di Pescara

Una cinquantina di operatori socio sanitari non riconfermati dalla Asl di Pescara dopo la scadenza dei loro contratti a termine hanno manifestato questa mattina a Pescara nei pressi della sede della Regione in Piazza Unione, affiancati dal vice presidente del Consiglio Regionale ed esponente del M5S Domenico Pettinari, così come fatto nei giorni scorsi, è tornato a chiedere a gran voce una soluzione politica alla vicenda che tiene banco da fine aprile.

“Stiamo parlando oggi di tutti quelli che abbiamo chiamato angeli ed eroi che quando non c’era il vaccino hanno lavorato nell’ospedale Covid di Pescara con impagabile impegno. Dal 30 del mese scordo questi Oss si ritrovano senza lavoro per cui pretendo oggi più che mai una risposta politica e non tecnica che la Asl ha già dato, ma quella della Regione per sapere cosa vogliamo fare di queste 130 persone e 130 famiglie che si ritrovano senza un lavoro. Si potrebbe attuare la mozione che è stata presentata dal M5S e che prevederebbe la stabilizzazione dei precari, oppure far scorrere la graduatoria perché è necessario un grande numero di Oss in tutto l’Abruzzo e pensare anche ad una vera clausola di salvaguardia e prevederla grazie alla formazione fatta da queste persone all’ospedale Covid. Basta precarietà, basta agenzie interinali, basta tutto questo e risposte invece dalla Regione dopo un silenzio che sta diventando sempre più assordante”.

Altre notizie che potrebbero interessarti

Il lato dell’Asilo si aggiudica la XVI Edizione della Guerra dei Lati

Gli organizzatori dell'evento esprimono la loro profonda gratitudine al Comitato Feste 2023 – ...
Redazione IMN

Insulti sessisti contro Melania Trump

Ancora bufera sulla Rai: ex first lady definita "escort"
Redazione IMN

Vini abruzzesi, calo di produzione dell’11% rispetto al 2018

A bilanciare la quantità ci pensa la qualità
Redazione IMN