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Avezzano: al Liceo Vitruvio conferenza sull’art.2

Si è discusso con gli studenti dell'importanza dei diritti e dei doveri all’interno di una società

Il giorno 18 Dicembre 2025 nell’aula magna del Liceo Scientifico Vitruvio Pollione di Avezzano si è tenuta una conferenza molto significativa sulla cittadinanza attiva partendo dall’articolo 2 della Costituzione. Il Vescovo della Diocesi dei Marsi, mons. Giovanni Massaro, alcuni rappresentanti della Caritas Diocesana e don Antonio Allegritti, attualmente docente del liceo, hanno colloquiato con gli studenti sull’importanza dei diritti e dei doveri all’interno di una società, soffermandosi in particolare sul dovere di solidarietà. Alcune studentesse che hanno partecipato ci hanno lasciato dei pensieri.
Francesca è rimasta colpita soprattutto quando si è parlato di felicità: “la felicità intesa come scelta, una scelta che risiede nell’amore, in ogni gesto d’affetto che riceviamo e in ogni attenzione che poniamo verso il prossimo. Attraverso testimonianze attive si è scoperto il significato di solidarietà e prossimità: due parole apparentemente semplici ma che racchiudono centinaia di storie, di scelte di servizio, di abbandono di quell’indifferenza tipica del nostro secolo per mettersi in ascolto del prossimo, riscoprendo sé stessi e la propria libertà”.
A ciò si unisce Rachele che si sofferma sull’analisi del concetto di solidarietà, “che può essere politica, riguardante il diritto di voto, o sociale, con la promozione dell’inclusione. Quest’ultimo punto in particolare porta al riflettere sul potere che noi possediamo nei confronti di altri individui, la possibilità di aiutarli nel momento del bisogno, e provare quella sensazione appagante di benessere che si scatena non appena ci rendiamo consapevoli delle nostre azioni. A questo si aggiunge il concetto di prossimità, sottolineato da Lidia Di Pietro, responsabile dell’Ufficio Caritas di Avezzano: lo stare vicino a coloro che ne hanno realmente bisogno porta a una doppia crescita, la nostra e quella della persona che percepisce la nostra vicinanza”.
Infine Veronika ha colto la profondità del significato di una libertà che oggi possediamo e per la quale lottiamo ogni giorno per preservarla nel modo migliore possibile. “Ognuno, nei propri doveri e diritti, è libero di pensare, perché il pensiero e lo spirito critico, sviluppati anche nelle scuole, ci aiutano a diventare solidali e a far emergere il nostro vero essere, contribuendo alla formazione della nostra persona. Don Antonio, infatti, nel suo discorso ha citato una frase pronunciata da un suo professore: «La cosa più trasgressiva che potete fare è pensare». Questa affermazione ci fa comprendere quanto il pensiero e la capacità critica, aiutino realmente l’uomo a costruire relazioni più autentiche con gli altri. Si tratta di un discorso particolarmente forte e attuale, se si pensa a tutte le volte in cui si sente parlare di problematiche causate dai social, da relazioni tossiche o dalla diffusione di informazioni false che vengono diffuse e prese per vere senza spirito critico. Il tema della libertà è fondamentale per la crescita della persona, per essere autentici e per costruire relazioni autentiche. Nella vita, infatti, è essenziale rimanere fedeli a se stessi, ascoltare le proprie emozioni e inclinazioni e non tenerle nascoste agli altri. Bisogna imparare che l’altro non è un nemico, ma qualcuno che può mettersi al nostro fianco, anche senza essere chiamato e aiutarci nei momenti di bisogno. Questo concetto si ricollega anche alla riflessione del Vescovo sulla parola “amare”, intesa come il volere il bene dell’altro indipendentemente da ciò che si riceve in cambio. Per questo motivo, durante la conferenza, sono state invitate alcune persone appartenenti alla Caritas, che rappresentano un esempio concreto e significativo di questo tipo di amore.
Questa conferenza, proposta dalle docenti Antonella Lusi, Alessandra Pietrantoni e Adele Di Cosimo, ha aperto gli occhi, ma soprattutto i cuori, di tutti i presenti riuscendo a parlare singolarmente ad ognuno e ricordando, come affermava Stephen Hawking, non è tanto quello che siamo ma ciò che facciamo e non facciamo”.
Soddisfazione da parte della Dirigente Scolastica del Vitruvio, Nicolina Tania Ulisse, che incoraggia sempre iniziative di questo tipo.

Comunicato stampa

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