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Avezzano città accessibile, Cesareo propone modello San Cesareo

La prima città interamente accessibile in CAA al mondo

Avezzano può diventare una città più inclusiva, più moderna e più attenta alle fragilità: è questo l’obiettivo del candidato sindaco del Centrodestra Alessio Cesareo, che propone di portare anche nel capoluogo marsicano l’esperienza innovativa già realizzata con successo a San Cesareo, primo Comune al mondo ad aver adottato la Comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) come linguaggio urbano diffuso e accessibile a tutti.
A pochi chilometri da Roma, San Cesareo ha dimostrato che l’inclusione non è uno slogan, ma una scelta concreta di governo del territorio. Con il progetto “Polis Up”, la città ha reso la comunicazione un diritto universale, trasformando spazi pubblici, servizi e luoghi di aggregazione in ambienti comprensibili anche per chi non utilizza il linguaggio verbale o scritto.
La Comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) utilizza simboli, immagini, colori e supporti visivi per facilitare la comunicazione di persone nello spettro autistico, bambini con ritardi del linguaggio, persone con disabilità cognitive o motorie, anziani con demenza, persone afasiche dopo un ictus, cittadini stranieri e bambini molto piccoli.
È uno strumento semplice, universale, che non sostituisce la parola ma la affianca, permettendo a tutti di orientarsi, capire, partecipare. A San Cesareo la CAA non è stata limitata a un singolo edificio o a una scuola, ma è diventata parte integrante della città, con pannelli e segnaletica in CAA in municipio, biblioteche, scuole e spazi pubblici, con parchi giochi inclusivi, accessibili anche a bambini non verbali, con una mappa urbana in simboli CAA, fisica e digitale, attraverso la formazione di educatori, famiglie, operatori e cittadini, tramite il coinvolgimento diretto della comunità, delle associazioni e delle scuole. Una scelta che parte da un principio chiaro: se qualcuno resta indietro, la città ha fallito.
“Avezzano”, dichiara Alessio Cesareo, “può e deve diventare una città che parla a tutti. Portare il modello San Cesareo anche qui significa ripensare il modo in cui comunichiamo, progettiamo gli spazi pubblici e costruiamo i servizi. Ho avuto modo, lo scorso mercoledì, di vistare il comune di San Cesareo per rendermi conto e apprezzare di persona il lavoro svolto. L’inclusione non è un costo, è un investimento in civiltà, dignità e futuro”.
Il progetto per Avezzano prevede un percorso graduale ma concreto, da sviluppare insieme alle famiglie, alle scuole, alle associazioni e agli operatori sociali, affinché la città diventi davvero accessibile, comprensibile e accogliente per ogni persona. La CAA, infatti, non è utile solo alle persone con disabilità, ma aiuta anche i bambini, gli anziani, chi ha difficoltà di memoria, chi non parla bene l’italiano, semplificando, unendo, creando ponti. “In un mondo che corre veloce, scegliere di rallentare per ascoltare è un atto politico forte. San Cesareo lo ha fatto. Avezzano”, aggiunge il candidato sindaco, “può essere la prossima. Perché una città che comunica anche con le immagini è una città che comunica con il cuore. E una città che non lascia indietro nessuno è una città che guarda davvero al futuro”.

Comunicato stampa

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