Mercoledì 11 febbraio, in Cattedrale, alle ore 17.00, la Recita del Santo Rosario e alle 17.30 la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal vescovo Giovanni Massaro, in occasione della Giornata mondiale del malato, promossa dalla Diocesi dei Marsi e dall’Unitalsi di Avezzano. A seguire la tradizionale e suggestiva processione con i flambeaux e la statua della Vergine Maria sul piazzale della Cattedrale con la benedizione dei malati.
Tutti sono invitati a partecipare, in modo particolare gli ammalati e chi si occupa di loro, gli operatori sanitari e i ministri straordinari della comunione.
«La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro» è il tema della XXXIV Giornata mondiale del malato 2026, inventata da Papa Wojtyla nel 1992 e fissata all’11 febbraio, memoria liturgica di nostra Signora di Lourdes.
Il tema, mettendo al centro la figura evangelica del samaritano che manifesta l’amore prendendosi cura dell’uomo sofferente caduto nelle mani dei ladri, vuole sottolineare questo aspetto dell’amore verso il prossimo: l’amore ha bisogno di gesti concreti di vicinanza, con i quali ci si fa carico della sofferenza altrui, soprattutto di coloro che vivono in una situazione di malattia, spesso in un contesto di fragilità a causa della povertà, dell’isolamento e della solitudine.
Papa Leone XIV, nel messaggio, si affida alla figura evangelica del «buon samaritano» (Luca 10, 25-37), sempre attuale e necessaria per riscoprire la bellezza della carità e la dimensione sociale della compassione, per porre l’attenzione sui bisognosi e sui sofferenti, come sono i malati. «Tutti abbiamo ascoltato e letto questo commovente testo di San Luca» scrive nell’«incipit» del messaggio: «Ho voluto proporre la riflessione su questo passo biblico, con la chiave ermeneutica dell’enciclica “Fratelli tutti” (4 ottobre 2020), del mio amato predecessore Papa Francesco, dove la compassione e la misericordia verso il bisognoso non si riducono a un mero sforzo individuale, ma si realizzano nella relazione: con il fratello bisognoso, con quanti se ne prendono cura e, alla base, con Dio che ci dona il suo amore».
La Giornata mondiale del malato vuole essere un momento privilegiato di preghiera, di vicinanza e di riflessione per tutta la comunità ecclesiale e per la società civile, chiamata a riconoscere il volto di Cristo nei fratelli e nelle sorelle segnati dalla malattia e dalla fragilità.
Comunicato stampa







































