Doveva essere un intervento di ordinaria amministrazione: un semplice sinistro stradale, i rilievi di rito, la gestione della viabilità. In pochi minuti, però, l’operazione della Polizia Locale di Avezzano si è trasformata, suo malgrado, in una scena surreale e potenzialmente pericolosa, con un uomo che ha cercato di forzare il blocco del traffico predisposto per consentire il transito di un’ambulanza impegnata nel soccorso ai feriti dell’incidente.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri in una traversa di via Roma, in un tratto particolarmente stretto, dove la carreggiata non consente il passaggio contemporaneo di due veicoli.
In quel momento, secondo quanto ricostruito dagli operatori, era in corso l’assistenza del 118 e gli agenti avevano disposto un arresto temporaneo del traffico per permettere all’ambulanza di manovrare e uscire rapidamente con un ferito a bordo, in condizioni di piena sicurezza.
È in questa fase che un uomo, estraneo al sinistro, è intervenuto pretendendo di oltrepassare ugualmente il blocco “per rientrare a casa”, forzando le indicazioni impartite dagli agenti. Una condotta che ha messo a rischio non solo la regolarità delle operazioni, ma anche l’incolumità dei presenti e la tempestività dell’intervento sanitario.
Ma a colpire è stata soprattutto la palese sproporzione del comportamento tenuto dall’uomo rispetto alla banalità della richiesta avanzata dagli agenti: attendere pochi istanti per assicurare il passaggio dell’ambulanza. L’uomo ha infatti manifestato fin da subito un atteggiamento eccessivamente aggressivo e incompatibile con il contesto, apparendo in evidente stato di agitazione. Proprio per tali ragioni, e considerato che era giunto sul posto alla guida di un’auto, gli agenti hanno ritenuto necessario sottoporlo anche ad accertamento etilometrico, ipotizzando un possibile stato di alterazione da alcol. Ma l’uomo si è rifiutato sia di fornire le generalità sia di sottoporsi al controllo.
La situazione è poi degenerata poiché nel tentativo di ripristinare le condizioni minime di sicurezza operativa, un agente è stato aggredito da quell’uomo sempre più fuori controllo; a seguire, il soggetto ha quindi opposto una forte resistenza anche fisica all’intervento degli altri operatori, rendendo necessario l’uso delle manette e l’arrivo di ulteriori pattuglie in supporto. Tre agenti, al termine dell’intervento, hanno dovuto ricorrere a cure mediche, con prognosi di sette giorni ciascuno.
L’uomo – P.C. 50enne di Avezzano assistito dall’avvocato Mario Del Pretaro – è stato tratto in arresto in flagranza. Le ipotesi di reato contestate, allo stato, includono resistenza a pubblico ufficiale con lesioni aggravate, interruzione di pubblico servizio, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sullo stato di ebbrezza. Informata l’Autorità Giudiziaria, sono stati disposti gli arresti domiciliari.
L’episodio richiama con forza un principio elementare: quando è in corso un’emergenza sanitaria, il passaggio dei mezzi di soccorso deve essere garantito senza ostacoli. Un blocco temporaneo del traffico, in questi casi, non è una “formalità”, ma una misura concreta di tutela della vita e della sicurezza pubblica.
A margine dell’episodio, l’Assessore alla Polizia Locale Cinzia Ilaria Basilico ha dichiarato: «A nome dell’Amministrazione comunale esprimo piena vicinanza ai tre agenti della Polizia Locale di Avezzano rimasti feriti durante un ordinario intervento di infortunistica stradale e auguro loro una pronta guarigione. Episodi come questo destano profonda preoccupazione: anche in circostanze apparentemente banali, che dovrebbero essere governate dal senso civico e dal rispetto delle regole più elementari – come consentire il passaggio a un’ambulanza – può improvvisamente generarsi una situazione di rischio, inaspettata e sproporzionata capace di mettere a repentaglio non solo la salute, la tranquillità e l’integrità fisica degli operatori impegnati sul territorio, ma anche la sicurezza dell’intera comunità. La Polizia Locale svolge ogni giorno un servizio essenziale e merita rispetto, collaborazione e tutela».
Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che ogni responsabilità sarà eventualmente accertata dall’Autorità Giudiziaria nel contraddittorio tra le parti.







































