Cosa stai cercando?...
Home » Casciere: “Basta propaganda e attacchi alla nostra terra”

Casciere: “Basta propaganda e attacchi alla nostra terra”

Sicurezza, legalità e responsabilità istituzionali

Negli ultimi giorni il dibattito pubblico nella Marsica si è acceso in seguito alla diffusione di immagini e notizie relative a episodi di spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio. Un tema serio, grave e delicato, che merita attenzione, responsabilità e soprattutto rispetto della verità giuridica e istituzionale.

Tuttavia, ancora una volta, si assiste a una pericolosa e strumentale semplificazione: la tendenza ad attribuire automaticamente la presenza di reati alla responsabilità diretta del sindaco o dell’amministrazione comunale.

Questa narrazione non solo è profondamente sbagliata, ma rischia di alimentare disinformazione, sfiducia nelle istituzioni e sterile propaganda politica.

Un dato oggettivo: il fenomeno è nazionale, anzi internazionale.

Non esiste oggi alcun Comune in Italia – grande o piccolo, metropolitano o montano – in cui non si registrino fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. In America addirittura si è arrivati alle droghe sintetiche che rendono gli utilizzatori come degli zombi.

La Marsica, come il resto del Paese, non è immune da una problematica che ha dimensioni nazionali e internazionali, legata a traffici criminali organizzati che nulla hanno a che vedere con l’indirizzo politico-amministrativo di un singolo ente locale.

Confondere la presenza di reati con la responsabilità dell’amministrazione comunale equivale a ignorare deliberatamente il funzionamento dello Stato di diritto.

Cosa dice la legge: le competenze reali

L’ordinamento giuridico italiano è estremamente chiaro.

Ordine pubblico e sicurezza

Ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione, la materia dell’ordine pubblico e della sicurezza è competenza esclusiva dello Stato.

In particolare:
• le attività di prevenzione e repressione dei reati spettano a
• Forze dell’Ordine
• Prefetture
• Autorità giudiziaria
• Magistratura

Il sindaco non ha alcun potere di indagine, arresto o repressione penale.

Il ruolo del sindaco

Il sindaco, secondo il Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000):
• art. 50 → esercita funzioni di rappresentanza della comunità;
• art. 54 → può adottare ordinanze contingibili e urgenti solo in casi eccezionali, e sempre nel rispetto delle direttive prefettizie.

Non è un pubblico ministero.
Non è un ufficiale di polizia giudiziaria.
Non è un organo investigativo.

Attribuirgli responsabilità penali o operative equivale a negare la separazione dei poteri, principio cardine dello Stato democratico.

Sicurezza non è uno slogan. La sicurezza non si costruisce con post rabbiosi o video virali, ma affrontando il problema con serietà da parte dello Stato italiano. È una piaga che richiede interventi concreti, fondati su leggi chiare e decisamente repressive nei confronti degli spacciatori, prevedendo l’arresto immediato e non semplici atti di avviso.

Si costruisce attraverso:
• coordinamento istituzionale;
• presenza dello Stato;
• potenziamento degli organici delle Forze dell’Ordine;
• controllo del territorio;
• politiche sociali e prevenzione;
• collaborazione tra Comune, Prefettura, Questura e Magistratura.

Tutto il resto è propaganda.

Una domanda però la rivolgo a chi getta fango sulla nostra città ed è necessaria:

Nei Comuni amministrati da chi oggi grida allo scandalo, esistono reati, indagini, arresti e attività di spaccio. Il principio vale solo quando serve colpire l’avversario politico?

Difendere la verità istituzionale

Affrontare il tema droga significa assumersi una responsabilità collettiva, non cercare capri espiatori.

Significa pretendere:
• più Stato sul territorio;
• più risorse per la sicurezza;
• più prevenzione;
• meno ipocrisia.

Attaccare il sindaco di turno non combatte lo spaccio. Indebolire le istituzioni locali non rafforza la legalità.

La legalità si difende con la competenza, con il rispetto delle regole e con la verità dei fatti, non con la demagogia.

Inoltre, un plauso va alle forze dell’ordine che, in questi casi, vengono indirettamente attaccate, ma che svolgono un lavoro enorme: nonostante la carenza di personale, riescono a contrastare efficacemente i reati violenti nella Marsica, come dimostrano i dati diffusi dalla Prefettura, che collocano il nostro territorio su livelli nettamente inferiori rispetto ad altre città abruzzesi.

Avv. Luca Casciere candidato coalizione Di Pangrazio Sindaco 2026

Comunicato stampa

CONDIVIDI

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI
SEGUICI SU

FACEBOOK

LIKE

ARCHIVI
Archivi