Cosa stai cercando?...
Home » Celano, il sindaco replica: “Quando la menzogna diventa scelta politica”

Celano, il sindaco replica: “Quando la menzogna diventa scelta politica”

La replica dell'amministrazione comunale al consigliere Ricci: "La Celano immaginaria dell’opposizione: a leggere Ricci e Natalini sembra davvero che descrivano una Città diversa da quella reale, quella migliorata in ogni settore e che chiunque vede".

Celano: esiti negativi per analisi acque

“La replica del consigliere Gaetano Ricci non chiarisce nulla e, anzi, conferma un dato politico ormai evidente: l’opposizione ha scelto l’allarmismo e la menzogna come unica linea, anche a costo di piegare i fatti e ignorare deliberatamente i documenti ufficiali. Si parla di “realtà negata”, ma la verità è che si continua a negare la realtà dei numeri, perché quei numeri smontano, uno dopo l’altro, il racconto catastrofico costruito sulla stampa. Il “debito”: agitato come uno spauracchio, mai spiegato.
Ricci insiste sull’“evidente crescita del debito”, ma ancora una volta evita accuratamente di dire quale debito, come se bastasse pronunciare la parola per spaventare i cittadini. La realtà è molto più semplice e molto meno utile alla propaganda: il Comune di Celano rispetta i limiti di indebitamento, e l’indebitamento esistente è legato esclusivamente a investimenti, come previsto dalla legge.
Continuare ad insinuare che il Comune viva “a debito” o, peggio, che utilizzi mutui per la gestione corrente non è una lettura politica alternativa: è una forzatura consapevole, utile solo a costruire allarme dove i documenti non lo certificano. Comune in crisi? Una tesi smentita dai conti.
Se il Comune fosse davvero “in difficoltà”, come si vorrebbe far credere, lo si vedrebbe nei dati contabili”.

Queste le prime parole di una nota inviata alla stampa, firmata dall’amministrazione comunale di Celano, in replica alle ultime esternazioni del consigliere comunale di minoranza Gaetano Ricci.

“E invece – si legge ancora nella nota – i dati dicono altro: avanzo presunto di oltre 13,4 milioni di euro, più di 12 milioni accantonati per coprire rischi, crediti dubbi e passività potenziali. Questi sono i numeri di un ente che mette in sicurezza il proprio bilancio, non di un Comune allo sbando. Raccontare il contrario significa ignorare volutamente ciò che è scritto negli atti. Riscossione: quando l’equità diventa un problema politico. Ci si lamenta degli accertamenti e degli avvisi come se fossero una colpa. In realtà, recuperare l’evasione è un dovere oltre che un obbligo, non una scelta discrezionale. È un indirizzo politico di giustizia sociale verso i cittadini che pagano regolarmente le tasse. Il Comune, non a caso, accantona oltre 1,3 milioni di euro nel solo 2026 nel Fondo crediti di dubbia esigibilità: questo significa che non si finanziano spese con entrate aleatorie. Altro che gestione allegra: questa è una amministrazione estremamente prudente. Ma la prudenza, evidentemente, non fa notizia. TARI, tasse e “servizi ridotti”: la solita confusione voluta. Si parla di TARI “altissima” e di servizi “ridotti all’osso”, ma senza mai entrare nel merito di PEF, costi del servizio, obblighi ARERA. Perché farlo vorrebbe dire che la TARI è un tributo vincolato, non una tassa usata dal Comune per tappare buchi. Un dato invece evidente non solo ai celanesi, ma soprattutto ai turisti: Celano è una città decorosa e pulita. Anche sulla pressione fiscale il racconto non regge: IMU invariata, addizionale IRPEF invariata, canone unico invariato. Difficile parlare di “stangata” quando le aliquote restano invariate. Ma anche questo, evidentemente, è un dettaglio scomodo”.

“Pagamenti fornitori: accuse gravi, ma senza uno straccio di prova. Si lancia l’accusa di ritardi nei pagamenti come se fosse un fatto assodato, senza citare un indicatore ufficiale, un dato certificato, una relazione. Basterebbe chiedere ai fornitori e alle ditte che operano per il Comune per essere smentiti. È un modo di fare politica che solleva problemi senza dimostrarli, sperando che il sospetto attecchisca, si alimenti. La politica che fanno da sempre. La Celano immaginaria dell’opposizione. Quella catastrofica e negativa. A leggere Ricci e Natalini, sembra davvero che descrivano una Città diversa da quella reale, quella migliorata in ogni settore e che chiunque vede. Tutto questo non è un’opinione: è sotto gli occhi di tutti. Negarlo significa negare l’evidenza, non fare opposizione. I controlli esistono (e parlano chiaro). I bilanci del Comune sono accompagnati dai pareri tecnici e dal controllo della Corte dei conti, il cui referto verrà discusso in consiglio comunale. Se davvero ci fossero irregolarità strutturali, non servirebbero articoli di giornale per scoprirle: le scriverebbero gli organi di controllo. Conclusione: il problema non è il confronto, mai negato fra l’altro, ma è la realtà. Qui non c’è un Sindaco che “non accetta il confronto”, perché nella sede opportuna che è il consiglio comunale si è assenti, non si discutono le stesse mozioni al bilancio presentate da Ricci, perché si arriva un’ora dopo senza alcun rispetto. Esiste una amministrazione che fa parlare numeri e fatti, atti e documenti, e un’opposizione che, non riuscendo a smontarli, tenta di sostituirli con una narrazione fantasiosa, fatta di palesi bugie. Ma la realtà non si piega ai titoli. E Celano, quella vera, continua a essere molto più solida di come qualcuno vorrebbe raccontarla e vederla”, questa la conclusione.

CONDIVIDI

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI
SEGUICI SU

FACEBOOK

LIKE

ARCHIVI
Archivi