Continua lo scontro politico sulla sicurezza cittadina. Il candidato sindaco Alessio Cesareo interviene con una nota molto dura nei confronti dell’assessore alla Sicurezza del Comune di Avezzano, Cinzia Basilico, accusata di fornire “versioni non veritiere” sull’efficacia del sistema di videosorveglianza.
Cesareo chiarisce in apertura che “nessuno ha intenzione di attaccare l’assessore Basilico sul numero delle telecamere presenti in città”. Il candidato alle prossime amministrative rivendica, anzi, il ruolo avuto nell’introduzione del sistema: “Prima ancora che Lei divenisse componente dell’attuale amministrazione, il sottoscritto – con la fattiva collaborazione del sindaco pro tempore, il prof. Mario Spallone – ha portato la videosorveglianza ad Avezzano”.
Secondo Cesareo, il problema non è la quantità degli impianti, ma il loro impiego. “La questione che, invece, l’assessore ignora, sapendo di mentire, è l’impiego delle telecamere. Le immagini che il giorno dopo il Comando della Polizia locale fornisce agli uffici investigativi non sono assolutamente utili alla prevenzione e alla flagranza delle condotte di reato, concetti che dovrebbe conoscere in relazione agli studi effettuati”, afferma, sostenendo che “il numero di fascicoli processuali o attività di p.g. delegate che la Basilico riferisce a proposito del proficuo impiego delle ‘immagini del giorno dopo’ non corrispondono neanche lontanamente alle persone identificate e deferite all’Autorità giudiziaria”.
Il candidato accusa l’amministrazione di “approssimazione e pressapochismo”, sottolineando che “cittadini, commercianti e imprenditori non vogliono essere derubati e danneggiati da una criminalità comune che imperversa nella nostra città”. Per quanto riguarda, poi, gli “argomenti e le proposte originali” richiesti dall’assessore, Cesareo dichiara che verranno rese note al momento opportuno: “Non intendo certo fornire indicazioni a chi è sordo e non vuol sentire, almeno non a dilettanti allo sbaraglio come stanno dimostrando di essere. Nutro l’idea che, in maniera infantile, vogliano gestire da soli la videosorveglianza, come se fosse un giocattolo da difendere a tutti i costi”.
Nella sua nota, inoltre, Cesareo formula una serie di quesiti diretti all’assessore, chiedendo risposte testuali, senza aggirare le domande: “Primo: il Comune ha portato la fibra ottica presso le strutture della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri? Secondo: dal 2020‑21 cosa ha fatto l’amministrazione per superare l’arenarsi delle interlocuzioni con le autorità e gli uffici preposti? La sicurezza della città e dei suoi cittadini, commercianti ed imprenditori, a chi sta a cuore? Da chi aspettavano una risposta? Quanti dirigenti, questori, prefetti e ministri dell’Interno sono cambiati da allora? Dovevano essere loro a venire a cercarli ad Avezzano, con tutto ciò che accadeva nel mondo e in Italia?”.
Oltre a ciò, il candidato chiede chiarimenti sul ruolo dell’assessore nel progetto: “Perché è stato delegato il dirigente della Polizia locale a seguire il progetto e non Lei in rappresentanza del sindaco? Era forse in tutt’altre faccende affaccendata?”.
Cesareo invita, poi, Basilico a rendere pubblica la nota di trasmissione del 3 dicembre 2025, relativa a un accesso agli atti del consigliere di opposizione Tiziano Genovesi, affinché “i cittadini possano liberamente valutare la qualità del lavoro svolto e, nel caso in specie, della sua delega”.
Dalla “reazione scomposta” dell’assessore, Cesareo dichiara di trarre una sola utilità: “Perché l’assessore Basilico o il sindaco – o anche insieme –, già dirigente della Polizia provinciale per lunghi anni, non affrontano con me un confronto pubblico sull’argomento? Lasciamo giudicare ai cittadini cosa non è stato fatto e cosa si sarebbe potuto fare meglio per la nostra comunità”.
L’ex questore respinge anche le critiche sulla sua residenza, definita dall’assessore ‘elettorale’: “Chi mi conosce – e sono in tanti, lo assicuro – sa dove sono nato e dove risiedo. È una questione di esempio e dignità, qualità che forse la Basilico apprezza scarsamente”.
La nota si chiude con un’ultima dichiarazione: “Non risponderò ad altre provocazioni da parte dell’assessore Cinzia Basilico, per non distrarla dal lavoro che, tra non molto, i nostri concittadini saranno chiamati a valutare”.
Comunicato stampa







































