Si è svolto domenica, presso il Giardino Comunale di Città Sant’Angelo, il primo incontro del ciclo di letture collettive “Leggere il Presente”. L’evento, dedicato all’opera di Hannah Arendt “La banalità del male”, il libro analizza il processo al nazista Adolf Eichmann, rivelando che il male estremo può nascere non da una mostruosità innata, ma dalla mediocrità di un burocrate che rinuncia a pensare, l’incontro ha visto una nutrita partecipazione di cittadini che si sono riuniti all’aperto per discutere di etica, obbedienza e pensiero critico.
L’iniziativa, promossa dall’associazione di impegno civile, liberamente ispirata a “Gaza Libera” di Città Sant’Angelo, mira a riportare il dibattito filosofico e sociale nelle piazze, rendendo la cultura accessibile e partecipata. I relatori hanno stimolato un confronto aperto, trasformando il giardino cittadino in un’aula a cielo aperto. “L’obiettivo è interpellare il nostro tempo attraverso i libri,” commentano gli organizzatori, “e la risposta della cittadinanza oggi conferma quanto sia forte il desiderio di momenti di riflessione collettiva.” I prossimi appuntamenti del ciclo verranno annunciati nelle prossime settimane sui canali social ufficiali dell’associazione.
Comunicato stampa








































