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Classificazione Comuni montani, parlano 12 sindaci abruzzesi reinseriti

Antonio Di Bartolomeo e 11 sindaci: “Apprezziamo il lavoro della Regione Abruzzo, dell'assessore Santangelo e dell'Anci per la definizione del nuovo elenco dei ‘comuni montani’. Adesso salvaguardare gli esclusi”.

“Come Sindaco e Vicepresidente della Provincia dell’Aquila, insieme ai colleghi Sindaci di 11 Comuni reinseriti nel nuovo elenco dei ‘comuni montani’, ritengo che l’opera di mediazione e dunque il risultato raggiunto dalla Regione Abruzzo sia per ora il migliore possibile, viste le condizioni di partenza della proposta fatta dal Ministro Calderoli. – Ad affermarlo è Antonio Di Bartolomeo, sindaco di San Demetrio Ne’ Vestini e vicepresidente della Provincia dell’Aquila – È importante ricordare come oltre il 73% del territorio abruzzese sia montuoso, e che si è rischiato di essere realmente penalizzati e vedere il lavoro di sostegno alle aree montane, fatto dalla Regione Abruzzo in tutti questi anni con politiche di sviluppo, coesione e resilienza, davvero compromesso”.

Di Bartolomeo e gli 11 Sindaci esprimono poi il loro apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Abruzzo: “Ringraziamo il presidente Marco Marsilio e l’assessore regionale agli enti locali Roberto Santangelo per l’importante opera politica svolta in questi intensi mesi di dibattito e riflessione in merito a una riclassificazione che ha investito tutta l’Italia”.

“Siamo, inoltre, certi che la Regione Abruzzo proseguirà nel mettere in campo strategie mirate alla tutela ambientale, alla fragilità demografica, allo spopolamento e alle criticità infrastrutturali che includano anche quella porzione di territorio rimasto escluso. Del resto finora ha sempre dimostrato attenzione e senso di responsabilità istituzionale nei confronti di tutte le aree montane e delle comunità che le abitano. Rinnoviamo – concludono – la nostra disponibilità a collaborare con la Regione per promuovere progetti condivisi di rilancio economico, servizi, infrastrutture e tutela del patrimonio naturale e culturale. Come ha detto lo stesso Santangelo questo non è un punto di arrivo ma di partenza e assieme a lui saremo al fianco dei nostri territori”, questa la conclusione.

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