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Cocullo celebra Alfonso Maria di Nola

A cento anni dalla nascita

“Il 9 gennaio 1926 nasceva a Napoli Alfonso Maria di Nola, eminente antropologo e storico delle religioni, il cui magistero ha segnato profondamente la cultura accademica italiana. Docente in prestigiosi atenei e acuto interprete della cultura popolare europea, Di Nola non fu solo uno studioso d’eccezione, ma anche uno scrittore prolifico e un appassionato attivista civile, capace di coniugare il rigore scientifico con una costante presenza sul territorio.
Il legame tra Di Nola e Cocullo fu simbiotico e indissolubile. La sua dedizione verso la Festa di San Domenico Abate e il celebre Rito dei Serpari gli valse la cittadinanza onoraria, un riconoscimento che suggellò un ventennio di partecipazione intensa e generosa. Attraverso scritti che hanno letteralmente fatto scuola, lo studioso contribuì in modo determinante alla valorizzazione della festa, mettendone in luce lo straordinario valore umano, culturale e sociale. Per Di Nola, la ritualità cocullese non era un inerte reperto del passato, bensì “storia viva”, una manifestazione autentica della cultura popolare nata dal dialogo costante e quotidiano con la comunità locale.
Il frutto delle sue ricerche si è tradotto in un corpus immenso di libri, articoli, interventi mediatici e tesi di laurea che hanno dato risonanza nazionale a Cocullo. Questa preziosa eredità intellettuale è stata preservata nel tempo da una vasta schiera di suoi studenti e collaboratori, e continua oggi a vivere grazie all’attività del Centro Studi sulle Tradizioni Popolari e dell’Associazione a lui intitolata, realtà impegnate nel promuoverne la memoria e l’attualità del pensiero.
In occasione del centenario della nascita, nel mese di aprile, Cocullo ospiterà un importante convegno dedicato alla celebrazione della sua straordinaria carriera e delle sue opere, nonché a una riflessione profonda sull’attualizzazione della visione “dinoliana” nella società moderna.
La comunità di Cocullo ricorda quindi con orgoglio il Professor Di Nola come colui che, per primo, restituì piena dignità scientifica e morale alla festa di San Domenico e del Rito dei serpari, elevandola a simbolo d’eccellenza della cultura popolare abruzzese e italiana. Nel suo nome, si rinnova oggi l’impegno a proseguire il cammino di salvaguardia e valorizzazione da lui così lucidamente tracciato.” Così il sindaco di Cocullo Sandro Chiocchio

Comunicato stampa

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