È in scena la danza. E quando il sipario si apre sulle note immortali de Pyotr Ilyich Tchaikovsky, il tempo sembra sospendersi, lasciando spazio alla poesia del movimento. Sul palcoscenico dello Staatsballett Berlin, tra le atmosfere incantate de Il lago dei cigni, brilla oggi il talento di Victor Gomes, ballerino professionista che ha trasformato il sogno in disciplina, la passione in destino.
Nel celebre atto della Danza Spagnola, energia e precisione si fondono in un dialogo vibrante tra tecnica e anima. È lì che Victor imprime il suo segno: elegante, potente, essenziale. Ogni gesto racconta anni di studio, sacrificio e dedizione silenziosa.
Accanto a lui, interpreti di fama internazionale come Polina Semionova, David Soares e Haruka Sassa condividono la scena in un intreccio di eccellenza e armonia. In quel contesto prestigioso, Victor danza con la consapevolezza di chi sa da dove viene e guarda con determinazione verso orizzonti sempre più alti.
Dietro ogni grande artista, però, c’è sempre una guida. E per Victor quel faro è la sua maestra, Roberta De Michele, che lo ha accompagnato nei primi passi, quando il talento era ancora un germoglio da custodire e far crescere. Insieme ai direttori artistici Alessandra e Daniele Verna del Centro Studi Danza Golden Dancing Avezzano, oggi esprimono orgoglio e commozione nel vedere quel giovane allievo calcare uno dei palcoscenici più prestigiosi d’Europa.
«Il senso del mio lavoro…» afferma la maestra Roberta De Michele con voce colma di emozione, «è vedere i miei ragazzi realizzare i propri sogni. Victor è rimasto quello che è sempre stato: umile, rispettoso, determinato. Ad Maiora, caro ragazzo…».
Parole che racchiudono l’essenza dell’arte dell’insegnare: seminare con pazienza, credere con costanza, accompagnare con amore.
Victor Gomes oggi danza tra i grandi, ma porta con sé le radici profonde della sua formazione, l’abbraccio della sua terra e l’orgoglio di chi ha creduto in lui fin dal primo plié.







































