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Da tre settimane l’orsetta Nina è libera

Lo ricorda il Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise

Come comunica il Parco l’orsetta è stata dotata di un radiocollare GSM che permette di seguirne i movimenti da lontano, senza disturbarla o interferire.
Dal giorno della re-immissione, infatti, biologi, Guardiaparco e Carabinieri Forestali ne monitorano l’attività. Nei primi giorni Nina è rimasta nei dintorni del luogo di rilascio, esplorando con cautela, allontanandosi poco alla volta per prendere confidenza con il nuovo territorio.
Poi, con l’arrivo del maltempo a Natale – pioggia, freddo e persino un po’ di neve – ha scelto di spostarsi in una zona più lontana e impervia, fatta di rocce e cavità naturali. Da allora è rimasta in quell’area, compiendo solo piccoli spostamenti: un comportamento che fa pensare abbia individuato un possibile sito per l’ibernazione, visto anche queste ulteriori nevicate. Vedremo!
I continui sbalzi di temperatura, possono rendere l’ingresso in ibernazione più complesso. È una situazione comune a molti orsi che, finché non arrivano freddo intenso e neve stabile, continuano a muoversi, anche se in modo minimo.
E Nina continua il suo silenzioso viaggio da orsa libera.

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