Il PD di Avezzano sarà impegnato nei prossimi giorni in un lavoro serio sul programma “con cui ci presenteremo alle elezioni amministrative: un programma costruito con le cittadine e i cittadini, non calato dall’alto. Vogliamo ascoltare davvero la città e aprire un confronto con il mondo sociale, culturale e produttivo”. Lo esprime in una nota Anna Paolini, segretaria cittadina del Partito Democratico, che prende posizione in merito alla partita delle elezioni comunali della città di Avezzano.
“Le nostre priorità sono chiare:
Sanità pubblica: l’ospedale di Avezzano è in grande difficoltà, il pronto soccorso è al collasso e dopo sette anni di governo la destra non ha mantenuto nessuna promessa sul nuovo ospedale, mentre anche il vecchio arretra nei servizi.
Infrastrutture e ferrovia Avezzano–Roma: il governo nazionale ha cancellato 600 milioni di euro già stanziati, promettendo di restituirli e non l’ha fatto. È uno scippo al nostro territorio.
Sicurezza: una sicurezza fondata sull’inclusione e sulla tenuta sociale, ma anche su più prevenzione, più investimenti sulle forze dell’ordine e un contrasto efficace ai reati.
Agricoltura e Fucino: nessuna vera svolta su irrigazione e viabilità, nonostante le promesse. L’agricoltura deve tornare ad essere una leva di sviluppo, non uno slogan.
Cultura e sviluppo industriale: chi fa cultura in città è troppo spesso lasciato solo, e il nostro nucleo industriale è senza una strategia. Avezzano ha energie straordinarie che vanno sostenute e messe in rete.
Per mettere al centro queste priorità proporrò all’Assemblea del PD una grande iniziativa pubblica di due giorni, nei primi giorni di febbraio, che vorremmo intitolare “Democratici per Avezzano”: due giorni dedicati interamente alla città, alle sue criticità e alle sue opportunità. Sarà un momento aperto, di ascolto e di proposta.
Solo dopo questo lavoro collettivo sui contenuti, e in dialogo con le altre forze che condivideranno questo progetto, discuteremo insieme delle scelte migliori per guidare Avezzano. Nessun nome calato dall’alto, nessuna decisione già presa: prima viene la città, poi le persone che la rappresenteranno”.




