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Euroservizi: svolta storica per la Provincia dell’Aquila

Misura nazionale nella legge di bilancio 2026 consente chiusura definitiva vicenda e pagamento di tutte le spettanze

Una lunga vicenda durata quasi dieci anni, segnata da incertezze, contenziosi, vuoti normativi e gravi ricadute sociali, che ha trovato una soluzione definitiva solo grazie a una misura nazionale inserita nella Legge di Bilancio 2026. L’emendamento Liris consente oggi alla Provincia dell’Aquila di poter impegnare un milione e mezzo per estinguere le passività maturate dalla società in house Euroservizi per i ritardi rispetto agli obblighi previsti dalla convenzione dell’allora Governo regionale guidato da Luciano D’Alfonso. La somma, derivante dalla condanna alla Regione sancita dal Consiglio di Stato, consentirà il pagamento di tutti i diritti dei dipendenti, delle spettanze dei liquidatori e dei revisori, nonché dei fornitori e professionisti incaricati, e ancora degli oneri verso Inps e Agenzia delle Entrate. La svolta è stata illustrata questa mattina dal presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso e dal senatore Guido Liris, promotore dell’intervento normativo “che ha consentito di superare uno stallo senza precedenti a livello nazionale”, relatore della manovra e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Bilancio. La norma introduce una deroga mirata al Testo unico delle società a partecipazione pubblica, consentendo alle Province di trasferire risorse proprie alle società in house in fase di chiusura per il pagamento dei debiti maturati a seguito del prolungamento delle procedure di trasferimento delle funzioni previste dalla riforma “Delrio”. Una misura necessaria, resa indispensabile dal caso Euroservizi, rimasto per anni, come ricordato nel corso dell’incontro, “in una zona grigia amministrativa e finanziaria a seguito del mancato trasferimento delle funzioni ad altri enti territoriali”.
La vicenda nasce nel 2016, quando la Provincia dell’Aquila sottoscrisse un accordo con la Regione Abruzzo per l’acquisizione della Euroservizi e con essa le relative funzioni svolte. Nonostante l’accordo, la Regione non ha mai acquisito le quote societarie, determinando uno stallo che ha portato alla liquidazione della società. Con l’insediamento dell’amministrazione Caruso, la Provincia ha intrapreso un percorso complesso: cessione del ramo d’azienda alla Regione e azione giudiziaria per il riconoscimento dei danni subiti. Percorso confermato dalla sentenza definitiva del Consiglio di Stato, che ha accolto l’appello della Provincia dell’Aquila, ribaltando la decisione del Tar del 2023 e condannando la Regione Abruzzo al pagamento di circa 1,5 milioni di euro. I giudici hanno stabilito che Euroservizi non era in fase di scioglimento al momento in cui avrebbe dovuto avvenire il trasferimento delle quote e che non sussistevano i presupposti normativi per impedirlo. “Questa vicenda si chiude oggi con una soluzione concreta e definitiva – ha dichiarato il presidente Angelo Caruso – frutto di un lavoro lungo e complesso. Abbiamo scelto di non cedere alla logica del fallimento, che avrebbe significato scaricare sui lavoratori il peso di errori non loro. Il risultato non è solo economico, ma soprattutto sociale e istituzionale: vengono tutelati i posti di lavoro, riconosciute le responsabilità e pagate tutte le spettanze”.
Caruso ha ringraziato il senatore Guido Liris: “Senza il suo impegno questa norma non sarebbe stata possibile. È stato costruito un intervento ad hoc per un caso unico in Italia”, oltre ai liquidatori Andrea Liberatore, Alessandro Piccinini e Antonio Mazzaferro e al direttore generale della Provincia dell’Aquila, Paolo Collacciani.
“Euroservizi rappresentava una ferita aperta per il territorio – ha dichiarato il senatore Guido Liris – Ci siamo trovati di fronte a una vicenda straordinaria, figlia di una transizione normativa mal gestita. La norma inserita nella legge di bilancio 2026 risponde a un principio di giustizia e responsabilità”. Con la sentenza del Consiglio di Stato e con l’intervento normativo nazionale, la Provincia dell’Aquila chiude definitivamente quella che è stata definita come “una delle pagine più complesse della propria storia amministrativa recente”, garantendo una soluzione equa e definitiva per tutti i soggetti coinvolti.
Soddisfazione è stata espressa infine dal consigliere provinciale rieletto Gianluca Alfonsi, già vice presidente della Provincia dell’Aquila, “per la definitiva e strutturale soluzione di un annoso problema, ereditato negli anni passati e trascinato fino ad oggi”. Alfonsi ha poi ringraziato il presidente Caruso “per il grande impegno profuso” e il senatore Liris per il “ruolo proattivo che ha portato alla risoluzione definitiva”. “Sono state fatte salve le legittime aspettative dei dipendenti ed è stato dato un orizzonte di certezza che era assolutamente necessario”, ha concluso.

Comunicato stampa

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