“I tre bambini della famiglia che viveva nel bosco di Palmoli devono tornare subito a casa. Non si può più perdere tempo. Sono trascorsi oltre due mesi da un allontanamento che è profondamente ingiusto. Come responsabile del Dipartimento Famiglia della Lega Abruzzo e componente del Team Vannacci Famiglia e Diritti Umani, domani sarò a Palmoli per partecipare alla fiaccolata organizzata spontaneamente dai cittadini, per esprimere vicinanza e ribadire che quei bambini, come molti altri, hanno il sacrosanto diritto di crescere nella propria famiglia”.
Lo dichiara Carola Profeta.
“Penso anche – aggiunge – alla vicenda di Carla Cavone, mamma di Avezzano, e di Michele Serafini, papà di Roseto, che da oltre sette anni non vedono i loro figli. Nel 2020 ho coordinato, insieme ai loro legali, una class action che ha portato alla presentazione di cinque esposti contro il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, tutti archiviati. Alle archiviazioni sono seguite opposizioni, anche queste – guarda caso – respinte. Sulla vicenda della ‘Famiglia del Bosco’ – fa presente – anche l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, in una nota rilanciata da Jacopo Coghe di Pro Vita & Famiglia, ha ribadito che l’allontanamento di un minore deve essere una misura eccezionale, da adottare solo in presenza di pericolo grave e accertato”.
“In questo caso, tutto ciò non emerge assolutamente. Ci auguriamo, quindi, che il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila intervenga senza ulteriori ritardi, consentendo subito il ricongiungimento familiare. Sosteniamo inoltre – conclude Profeta – la richiesta avanzata dai legali della famiglia di rimuovere l’assistente sociale incaricata che avrebbe gestito, a loro dire, la vicenda senza la dovuta imparzialità”.




