Non slogan, ma fatti. Nel 2025 Avezzano cala un poker di novità sulla formazione post-diploma che cambia il profilo della città e ne ridisegna le ambizioni. Università, ITS, sanità, innovazione: quattro tasselli che parlano la stessa lingua, quella delle opportunità concrete per i giovani e dello sviluppo vero del territorio.
Il primo colpo è l’avvio dell’ITS Agricoltura di precisione e tecnologie 4.0, un percorso biennale ad alta specializzazione che forma tecnici pronti per l’agroalimentare del futuro. Un settore strategico per la Marsica che smette di essere solo tradizione e diventa laboratorio di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità presentato qualche settimana fa in sala consiliare alla presenza dell’assessore regionale Emanuele Imprudente e del dirigente del “Serpieri” Francesco Di Girolamo.
Poi c’è il ritorno di Giurisprudenza nel cuore della città, una scelta politica e culturale insieme. Aule in centro, quelle dell’IIS Galilei, studenti che vivono Avezzano ogni giorno, grazie a una sinergia istituzionale tra Comune, Provincia e Ateneo di Teramo. Non una semplice sede universitaria, ma un presidio stabile di formazione e vitalità urbana a cui ha lavorato l’assessore Iride Cosimati.
Terzo pilastro: il corso universitario in Scienze Infermieristiche, rafforzato con nuove aule e spazi adeguati. Una criticità risolta con determinazione e collaborazione con ASL 1 e Università dell’Aquila. Qui si formano i professionisti della sanità di domani, in una città che ha scelto di non arretrare sul diritto allo studio. Un progetto seguito con cura dal consigliere Domenico De Angelis e presentato, a dicembe, alla presenza del manager Asl Paolo Costanzi.
A completare il poker arriva il progetto più ambizioso: CampusLab Abruzzo. Non solo un polo formativo, ma un vero modello di campus, capace di attrarre studenti anche da fuori territorio e di dare una nuova vocazione all’intera area urbana circostante. Un progetto – presentato in sala consiliare con l’assessore regionale Roberto Santangelo, la dirigente dell’IIS Majorana Valentina Cannizzaro, il direttore dell’USR Massimiliano Nardocci, e il nostro vicesindaco Domenico Di Berardino che ha curato varie fasi progettuali insieme alla preside – che guarda al 2026 ma che inizia già oggi a cambiare la geografia della città, trasformando una zona in un ecosistema di studio, ricerca, servizi e vita studentesca. Grazie a questa iniziativa, Avezzano non ospiterà semplicemente studenti: li accoglierà costruendo attorno a loro una nuova identità urbana e attività formative di eccellenza.
Il sindaco Giovanni Di Pangrazio non nasconde l’orgoglio, con una dichiarazione che abbraccia tutti i presidi degli istituti scolastici, i docenti ed i vari collaboratori: “Quello che fanno ad Avezzano le nostre scuole per i ragazzi è qualcosa di eccezionale. C’è uno sforzo quotidiano enorme, ma anche un grande lavoro progettuale condiviso. Ogni giorno gli studenti vengono premiati in competizioni nazionali sulle varie abilità ma soprattutto si preparano ad essere protagonisti della società con adeguate conoscenze. Come amministrazione abbiamo creduto e investito su questa visione, perché la formazione non è un costo ma la più grande leva di sviluppo. Abbiamo realizzato scuole belle, sicure, moderne. Ma ora, come sempre, ci poniamo un obiettivo ulteriore. Non solo far studiare i ragazzi in un ambiente ottimale e con validi docenti ma attrarre intelligenze dopo il percorso scolastico. Quando arrivano studenti da fuori e una zona intera che aveva vocazione allo sport e al tempo libero come la pineta, si rilancia anche in ottica campus, significa che la strada è quella giusta”.
Ecco l’obiettivo. Avezzano oggi non si limita a trattenere i giovani: li richiama, li forma e costruisce attorno a loro futuro, economia e comunità. In un Paese spesso abituato a perdere terreno, qui si dimostra che con visione, metodo e alleanze istituzionali si può ancora crescere. E non per caso.
Comunicato Stampa








































