La pratica tradizionale della “Tracciatura del Solco dritto” è stata iscritta al Registro nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali con decreto del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, a seguito del parere positivo espresso dall’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale nella seduta del 2 febbraio 2026.
“Si tratta di un riconoscimento di rilevanza nazionale che coinvolge sei Regioni del centro e sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Marche e Umbria) e che valorizza una pratica agricola documentata fin dal 1625, legata alla tradizione votiva e alla storia delle comunità rurali”, si legge nel provvedimento ministeriale. La “Tracciatura del Solco dritto” consiste nella realizzazione, al termine del raccolto, di solchi chilometrici perfettamente rettilinei nei campi destinati a seminativo, quale gesto di ringraziamento per l’annata agraria conclusa e propiziatorio per quella successiva, secondo quanto riportato nella menzione allegata al decreto. “Per il Comune di Gioia dei Marsi l’iscrizione al Registro nazionale rappresenta un passaggio istituzionale significativo nel percorso di tutela e valorizzazione delle tradizioni locali – ha dichiarato il sindaco di Gioia dei Marsi, Gianluca Alfonsi – La Tracciatura del Solco dritto è parte integrante della nostra identità culturale e del nostro patrimonio immateriale. L’atto del Ministero ne riconosce ufficialmente il valore storico, agricolo e comunitario”.
Il decreto ministeriale evidenzia inoltre la necessità di favorire la trasmissione della pratica alle giovani generazioni e di mantenere attiva la rete dei territori coinvolti, raccomandando il rafforzamento delle iniziative condivise tra i “Borghi del Solco”. “Il Comune continuerà a collaborare con gli altri territori aderenti per promuovere la conoscenza della pratica e consolidare le attività connesse – ha concluso il primo cittadino – L’obiettivo è garantire continuità e coordinamento istituzionale nel rispetto delle indicazioni contenute nel decreto”. L’iscrizione comporta la pubblicazione della pratica in una sezione dedicata del sito istituzionale del Ministero, assicurandone adeguata visibilità a livello nazionale.




