In occasione della Giornata del Ricordo, la Lega Giovani Abruzzo ha promosso un’iniziativa simbolica e concreta su tutto il territorio regionale, affiggendo due striscioni per ogni capoluogo di provincia con la scritta: ”Prof, parlaci delle Foibe”. ‘L’obiettivo – spiega – è riportare al centro dell’attenzione una pagina dolorosa della nostra storia troppo spesso marginalizzata o trattata in modo superficiale. Parlare delle foibe non è semplice, ma proprio per questo è necessario. La memoria non è un rito formale né una ricorrenza da onorare per abitudine. E’ una responsabilità. Con questi striscioni vogliamo lanciare un messaggio chiaro, soprattutto al mondo della scuola e della formazione: ricordare significa fermarsi, capire, evitare semplificazioni e trasmettere consapevolezza alle nuove generazioni. La storia delle foibe ci ricorda quanto possa essere fragile il confine tra civiltà e disumanizzazione e, quanto velocemente, possa essere superato quando l’odio prende il posto del rispetto della dignità umana. Come Lega Giovani Abruzzo – prosegue – crediamo che la memoria non debba dividere, ma costruire coscienza critica. Senza memoria non c’è futuro, c’è solo il rischio di ripetere gli stessi errori. Rivendichiamo con convinzione questa iniziativa su scala regionale perché crediamo che proprio dai luoghi della formazione debba partire un impegno serio e costante nel ricordare, capire e non dimenticare. Ricordare non è un gesto automatico. E’ una scelta e oggi scegliamo di non dimenticare. La memoria non cambia il passato, ma può cambiare il futuro. Sta a noi decidere che uso farne”.
Comunicato stampa








































