“Scrivere un post di fine anno non è mai stato così complesso come per questo 2025.
È stato un anno difficile sotto molti punti di vista: un anno segnato da guerre ingiustificabili e, a volte, da un indebolimento delle politiche a tutela dell’ambiente, del clima e della biodiversità. È stato anche un anno in cui il tema della coesistenza è tornato con forza al centro del dibattito pubblico. La nostra società si confronta sempre più apertamente con le sfide legate alla conservazione di specie simbolo come orsi e lupi, ma anche alla gestione delle popolazioni di ungulati e degli equilibri complessi che regolano gli ecosistemi.
Per chi, come noi, osserva questi temi da vicino, una cosa è diventata sempre più evidente: al termine di un anno come questo non possiamo che ribadire con convinzione quanto la conoscenza sia lo strumento più potente che abbiamo. Conoscenza intesa come osservazione, studio delle evidenze scientifiche e riflessione, prima di lanciarsi in “verità assolute”. Perché la conoscenza non è un’opinione: è un esercizio di responsabilità personale e collettiva. In un tempo in cui tutto corre, in cui le opinioni si formano e si diffondono più velocemente dei fatti, abbiamo il dovere di fermarci. Di non accontentarci di impressioni superficiali, di non confondere il rumore di fondo con il pensiero critico”, si legge in un post sociale pubblicato dal Parco Nazionale dell’Abruzzo, Lazio e Molise.
“Il futuro non si costruisce sommando reazioni impulsive, ma coltivando comprensione e confronto. Senza questo, restiamo intrappolati in un ecosistema sociale fatto di polemiche che si alimentano da sole e discussioni che non generano soluzioni. La Natura ci insegna che nulla è semplice, ma tutto è interconnesso; che gli equilibri si costruiscono nel tempo e che ogni scelta ha conseguenze. È lì che possiamo ritrovare ispirazione per coltivare curiosità, desiderio di comprendere e volontà di costruire soluzioni: complesse, sì, ma condivise e durature. Guardando al nuovo anno, l’invito è quello di continuare a porre domande, a osservare con attenzione e rispetto, a scegliere la conoscenza anche quando è scomoda. Perché nella Natura le risposte non sono mai immediate, ma quasi sempre sono già lì. Sta a noi imparare a leggerle.
Buon Anno a tutti e tutte voi






































