Tutti zitti. Tutti buoni. Tutti a casa a guardare lo schermo, qualunque schermo, mentre qualcun altro decide per te dove finiscono i tuoi soldi, la tua acqua, il tuo ospedale, il tuo futuro. Tutti a lamentarsi al bar. Tutti a condividere post. Tutti indignati. Nessuno che fa niente.
Marco Rizzo sarà ad Avezzano il 27 febbraio.
Rizzo. Presidente di Democrazia Sovrana Popolare. L’uomo che non sorride in televisione perché non è lì per piacerti. È lì perché qualcuno deve pur dire le cose che nessuno vuole sentire.
Adesso chiediti questo.
Ti svegli ogni mattina. Vai a lavorare. Paghi le tasse. Torni a casa. La benzina costa di più. La spesa costa di più. L’affitto costa di più. Tu vali di meno. Ogni giorno un po’ di meno. E qualcuno in un palazzo lontano — Roma, Bruxelles, non importa — ha deciso che questo è normale. Che questo è il sistema. Che tu devi solo stare zitto e ringraziare.
Ecco, no.
DSP si presenta alle elezioni amministrative di Avezzano del 24 e 25 maggio. Non per occupare poltrone. Non per stampare manifesti con facce sorridenti e slogan che non significano niente. DSP si presenta perché qualcuno deve dire ad alta voce la cosa ovvia che tutti pensano e nessuno dice.
Il sistema non è rotto. Il sistema funziona perfettamente. Funziona perfettamente per qualcun altro.
La sovranità. Il lavoro. La pace. La dignità. Sono parole. Solo parole. Finché qualcuno non decide che sono qualcosa di più. Finché qualcuno non si alza dalla sedia e dice basta.
Tu puoi fare due cose.
La prima: niente. Restare a casa. Cambiare canale. Dire che tanto sono tutti uguali, che non cambia niente, che la politica fa schifo. È la scelta più facile. È la scelta che il sistema vuole che tu faccia. Ogni volta che resti a casa, qualcuno da qualche parte sorride.
La seconda: venire. Presentarti. Portare la tua rabbia, i tuoi dubbi, le tue domande. Anche il tuo cinismo, se vuoi. Soprattutto il tuo cinismo. Perché il cinismo è solo delusione travestita da intelligenza, e la delusione è solo speranza che ha preso un pugno in faccia troppe volte.
Il 27 febbraio. alle 19.00. Tavola calda da Checco. Via Sandro Pertini 70. Avezzano. Marco Rizzo. DSP.
Non ti stiamo chiedendo di crederci.
Ti stiamo chiedendo di venire a vedere.
Tieni gli occhi aperti. Per una volta, tienili aperti.
Io sono il mio comune. Io sono la mia città. Io sono il mio voto.
Comunicato stampa





































