“Avrei evitato volentieri di replicare al Sindaco Santilli, ma il suo modo di “aggredire” chiunque sollevi dubbi politici sulla sua amministrazione richiede una risposta chiara. Al contrario di quanto lui afferma, ero presente in consiglio comunale e ho espresso con convinzione il mio voto contrario al punto dell’odg sul bilancio di previsione. I fatti parlano per me: in cinque anni sono stato assente una sola volta in consiglio comunale per motivi di forza maggiore; per il resto, ho sempre onorato il mandato ricevuto dai cittadini con mozioni, interrogazioni, proposte ed emendamenti. Un’attivita’ propositiva che il Sindaco e la sua maggioranza, evidentemente, non hanno mai digerito. Sulla mia conoscenza degli atti amministrativi, sui procedimenti e sulla materia di bilancio, sfido i colleghi di maggioranza a un confronto pubblico: non possono liquidare i miei rilievi definendoli “troppo tecnici”, perché è proprio compito del consiglio e dei consiglieri entrare nel merito degli atti politico amministrativi”, lo scrive il consigliere comunale Gaetano Ricci, a fronte delle ultime esternazioni del primo cittadino.
“Ma ritorniamo al bilancio, come già evidenziato dal sottoscritto e dal segrerario del Pd Natalini, come puo’ il Sindaco negare l’evidente crescita del debito comunale in questi 5 anni? Come può ignorare che, nonostante i cittadini paghino tariffe Tari altissime, i servizi sono ormai ridotti all’osso rispetto a cinque anni fa? Come si fa a negare la scarsa capacita’ di riscossione dell’ente? E’ sotto gli occhi tutti, i celanesi sono stati inondati in questi mesi passati da avvisi di accertamenti e ruoli di ogni tipo, alla faccia della bassa pressione fiscale. E ancora: il Comune non rispetta i tempi di legge nei pagamenti dei fornitori e committenti, un segnale preoccupante di cattiva gestione dell’ente”, aggiunge Ricci.
“Il quadro della nostra città è amaro: viviamo uno spopolamento allarmante, con tantissimi giovani costretti ad andarsene, una disoccupazione altissima, un piano regolatore vecchio di venti anni che blocca ogni sviluppo della città. Nelle prossime settimane e durante la campagna elettorale della prossima primavera (sempre che l’On. Piccone decida di ricandidarlo) torneremo a parlare nel dettaglio anche di icarichi, consulenze e affidamenti diretti. La trasparenza, per noi e per la maggioranza dei celanesi, non è un optional, ma un dovere verso Celano”, così afferma nella nota diramata alla stampa.








































