Ci sono a volte rumori nuovi, che nascono all’improvviso e si insinuano nel corso della storia, cambiandone per sempre la direzione. Rumori mai sentiti prima, difficili da catalogare, ma che si capisce subito che dopo nulla sarà più come prima.
Uno di questi è il rombo del primo motore che ha solcato la Terra e che caratterizza il nuovo numero della serie dedicata alla narrativa di viaggio (colore blu) di “Comete. Scie d’Abruzzo” di Ianieri edizioni e del Direttore di collana Peppe Millanta. Il titolo è “Visioni d’Abruzzo – Una settimana in automobile” di Giovanni Cena, scrittore e poeta, che vede la prefazione di Barbara Giuliani; introduzione e nota sono di Andrea Di Berardino.
Una delle più grandi rivoluzioni dell’umanità è stata infatti la nascita dell’automobile. E non soltanto in termini di viabilità, ma anche e soprattutto per come l’uomo ha iniziato a collocare se stesso all’interno dello spazio: tutto è diventato all’improvviso estremamente vicino, raggiungibile, esplorabile. Il mondo repentinamente si è ristretto, e concetti che erano rimasti immutabili come la lontananza sono inesorabilmente cambiati, tanto che la frase “Più in là che Abruzzi” scritta dal Boccaccio, suona oggi epica e distante se applicata alla regione abruzzese.
Si è trattato di un vero e proprio trasloco esistenziale, e l’Abruzzo, regione storicamente ostica per i viaggiatori per via dei suoi aspri rilievi, si è ritrovata tutta d’un tratto accessibile e visitabile.
Il viaggio in automobile di Giovanni Cena racconta proprio questo passaggio epocale, di questo Abruzzo diventato all’improvviso vicino, e di questo suo paesaggio che ha iniziato a scorrere veloce fuori dal finestrino, in accordo con il grande sogno di modernità del ’900.
Il progetto di “Comete” (serie blu) che ha come partner il Parco Nazionale della Maiella, I Borghi più belli d’Italia, I Parchi Letterari e Borghi Autentici, si avvale del lavoro di un comitato scientifico di docenti dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne con il Direttore Ugo Perolino, che collabora con Millanta per la scelta dei testi, traduzioni, introduzioni critiche e storiche: tra i docenti si annoverano Barbara Delli Castelli, Emanuela Ettorre, Antonio Gurrieri, Maria Chiara Ferro, Lorella Martinelli, Fabrizio Ferrari, Michele Sisto e Carlo Martinez.
Per info la pagina social è @cometesciedabruzzo, mail info@ianieriedizioni.it.
Andrea Di Berardino insegna Italiano e Latino al liceo scientifico “Galilei” di Pescara ed è dottore di ricerca in Italianistica. Ha scritto articoli e saggi – editi in riviste, miscellanee e atti di convegni – su Pascoli, Montale e Croce. Nel 2003, per l’associazione culturale “Amici del libro abruzzese”, ha curato la raccolta degli Scritti scelti di Vincenzo Bucci. Ha pubblicato l’antologia Pascoli (Genesi, 2005), la monografia Il potere sovversivo delle parole. L’ultimo Pasolini (1968-1975) (Carabba, 2014) e i saggi Classici elementali. Acqua, aria, terra e fuoco nella letteratura italiana (Mimesis, 2020), Lecturae Dantis nugatoriae (Mimesis, 2021), Prime pagine. Piccola antologia di incipit letterari italiani (Mimesis, 2023).
Comunicato stampa