“Un indicatore inequivocabile del fallimento amministrativo”, affermano i consiglieri comunali Gaetano Ricci, Angela Marcanio e Calvino Cotturone osservando lo stato dell’impiantistica sportiva a Celano e smentendo nel comunicato inviato alla stampa i “proclami” della maggioranza guidata dal Sindaco Santilli.
“Nonostante gli ingenti investimenti di denaro pubblico, le strutture restano chiuse o presentano gravi criticità strutturali. Il paradosso del Palasport e della Piscina Comunale. Il Palazzetto dello Sport e la piscina comunale sono chiusi da oltre un anno per inagibilità. Dal 2024 sono stati spesi 500.000 euro sul Palasport, ma i cancelli restano sbarrati”, avvertono i consiglieri di minoranza.
“I lavori dovevano terminare a novembre 2025 – evidenziano i consiglieri – ma il cronoprogramma è saltato, lasciando i cittadini senza servizi essenziali.
Nonostante i comunicati stampa dell’amministrazione, altro che ospitare squadre di calcio, lo stadio “Fabio Piccone” a fronte di un investimento di quasi 3 milioni di euro, negli ultimi anni, è una struttura che continua a manifestare problemi funzionali e strutturali, così come altre opere inaugurate recentemente, il nuovo capo e gli spogliatoi ubicati a strada 14. Per fare luce sulla gestione dei fondi e sulla reale sicurezza degli impianti, i consiglieri del gruppo “ Per Celano” hanno depositato due interrogazioni formali, chiedendo: Sopralluoghi immediati alle strutture, una verifica congiunta presso lo stadio Piccone, alla foresteria, ai locali tecnici, agli spogliatoi adiacenti all’antistadio Paris e al campo d’appoggio Baruffa, nonché alle strutture del Sacro Cuore e gli impianti di Strada 14. Si chiede un accesso agli atti: visionare certificazioni di agibilità e idoneità strutturale degli impianti, tutte le certificazioni, nell’interesse dei tanti sportivi che utilizzano queste strutture soprattutto per garantire la sicurezza dei giovani atleti.
“Si richiede, infine, una rendicontazione economica: un dettaglio chiaro sulle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria e visionare i contratti e le convenzioni con le associazioni e società che gestiscono, o dovrebbero gestire, queste strutture. Chiediamo, infine, chiarezza e trasparenza, con una relazione dettagliata, sulle modalità di affidamento dei lavori (spesso avvenuti tramite affidamento diretto)”.
“La realtà è molto diversa da quella raccontata dal Sindaco. – concludono i consiglieri – È il momento di dire basta alla propaganda e a una gestione inefficiente dei soldi dei celanesi. Chiediamo risposte certe e, soprattutto, la riapertura in sicurezza di strutture fondamentali per la nostra comunità”.






































