Ci sono tanti punti da cui osservare il cambiamento in atto nella città di Avezzano perché ogni cantiere avviato aggiunge un colore al disegno della nuova urbanistica. Ma di certo quello che da Piazza Risorgimento guarda a piazza Matteotti – la piazza della stazione – con sullo sfondo il profilo del Velino, ha un significato particolare per i cittadini del capoluogo marsicano e potrà averlo per i turisti o per chi arriverà in città per lavoro.
Questa aspettativa, coltivata a lungo, ha fatto un passo decisivo per diventare realtà con l’approvazione, in Giunta, del progetto definitivo-esecutivo per le opere di arredo urbano e la riqualificazione di Corso della Libertà – Lotto funzionale 2, uno degli interventi più significativi della strategia complessiva di rigenerazione del tessuto cittadino.
Una visione che diventa progetto
La riqualificazione di Corso della Libertà è indicata tra le azioni prioritarie del Programma di mandato 2020-2025 dell’amministrazione Di Pangrazio collocandosi all’interno della più ampia strategia denominata “città attrattiva e sostenibile”, finalizzata al miglioramento della qualità urbana e alla restituzione ai cittadini di spazi pubblici più funzionali, accoglienti e riconoscibili.
L’intervento interessa l’asse viario che connette Piazza Matteotti (che ospiterà anche il parcheggio da 220 posti auto in fase di realizzazione) con Piazza della Repubblica e mira a valorizzarlo attraverso opere di arredo urbano e una riorganizzazione degli spazi, capaci di incrementarne la fruibilità e l’attrattività, nel rispetto dell’assetto urbano consolidato e delle sue peculiarità.
Le caratteristiche dell’opera
Il progetto prevede una riqualificazione complessiva con particolare attenzione alla qualità degli spazi pedonali, all’inserimento di nuovi elementi di arredo urbano e alla valorizzazione estetica dell’asse viario. L’obiettivo è quello di rendere il corso uno spazio più ordinato, sicuro e vivo, attrattivo, in grado di accompagnare il flusso quotidiano di cittadini e visitatori e di rafforzare il legame tra le diverse parti della città.
Grande attenzione è stata riservata anche agli aspetti tecnici e funzionali: dalla gestione delle interferenze con i sottoservizi esistenti – reti idriche, fognarie, gas, energia elettrica e fibra ottica – fino al rispetto delle normative in materia di sicurezza, accessibilità e transito dei mezzi di soccorso. Un lavoro di dettaglio che ha consentito di arrivare a un progetto pienamente cantierabile che prevede pedonalizzazione integrale dell’asse viario di circa 320 metri e superficie di 5.000 m²; eliminazione dei marciapiedi, per ottenere una pavimentazione uniforme che favorisca la fruizione pedonale e abbassi le barriere architettoniche; utilizzo di gres porcellanato ad alto spessore, estetico e resistente, derivato da materiali riciclati; inserimento di elementi di arredo urbano come “divani di pietra”, sedute e aiuole in tufo; verde urbano valorizzato, mantenendo e integrando gli alberi esistenti; nuovo sistema di illuminazione a LED (3000K) a basso consumo energetico; realizzazione di due ingressi simbolici in acciaio con lanterne sospese alle estremità del corso; attenzione al riuso degli arredi urbani esistenti, che verranno ricollocati in altri punti della città.
Un iter amministrativo rigoroso e partecipato
L’ok della giunta rappresenta l’esito di un percorso amministrativo lungo e articolato, avviato con l’affidamento della progettazione all’architetto Giovanni Rebecchini e sviluppato attraverso successive fasi di approfondimento tecnico.
L’idea progettuale composta da 49 elaborati è stata sottoposta a verifica preventiva da parte di un operatore economico specializzato e successivamente validato dagli uffici. Fondamentale è stato il confronto con tutti gli enti gestori delle interferenze e la conclusione positiva della Conferenza dei Servizi decisoria, che ha consentito di acquisire tutti i pareri necessari senza rilievi ostativi. Importante anche, l’ampia fase di dibattito con la cittadinanza. Le varie ipotesi progettuali erano state proiettate in Piazza risorgimento per volontà del sindaco Giovanni Di Pangrazio e sottoposte ad una richiesta di feedback da parte dei cittadini. In particolare, l’amministrazione ha voluto valutare l’assenso al progetto ma anche quale tra le tre opzioni presentate fosse maggiormente gradita. Si andava da coperture più estese, seppur mai impattanti, ad una opzione – quella che è stata scelta – con il corso aperto, senza alcun rivestimento.
Con l’approvazione del verbale di validazione, la Giunta comunale ha ora autorizzato il passaggio alla fase successiva: l’avvio delle procedure di gara per l’affidamento dei lavori.
La dichiarazione del sindaco
«Con l’approvazione del progetto definitivo-esecutivo di Corso della Libertà – dichiara il sindaco Giovanni Di Pangrazio – proseguiamo senza sosta a lavorare per una città proiettata verso il futuro. Questo intervento è il risultato di una visione chiara e di un lavoro costante che sta trasformando Avezzano, ricucendo spazi urbani e restituendo centralità e qualità al cuore della città. Dal progetto alla realizzazione, continuiamo a costruire una città più bella, più funzionale e più vicina ai bisogni dei cittadini». Corso della Libertà, quindi, entra nella fase decisiva del suo percorso di trasformazione, diventando simbolo concreto di una città che cambia, passo dopo passo, con metodo, visione e continuità amministrativa.
Comunicato Stampa







































